Cieco per la leucemia, a Pavia nessuno gli affitta casa: Rifiutato per colpa del mio cane guida

Ha perso la vista a causa della leucemia, si è costruito una nuova vita in Italia e lavora come fisioterapista. Ma da anni non riesce a trovare un appartamento in affitto perché vive con un cane guida.

cieco leucemia

La vista l’ha persa a 19 anni, quando la leucemia ha cambiato per sempre la sua vita. Oleg Romaniuc, oggi 28enne, non si è fermato. È arrivato dall’Ucraina in Italia per curarsi, ha affrontato un trapianto di midollo al Policlinico San Matteo e ha ricominciato da Pavia, dove vive con la madre da otto anni.

Dopo le cure ha continuato a studiare e ha costruito una professione. Oggi lavora come fisioterapista e conduce una vita autonoma, affiancato da Rudolf, il labrador che da quattro anni è il suo cane guida. Un supporto indispensabile per muoversi, lavorare, affrontare gli impegni quotidiani.

Leggi anche Biden disastro? Trump ci resta male: Nessuno parla del mio risultato

C’è però un ostacolo che continua a ripresentarsi: trovare una casa in affitto. Nonostante le garanzie economiche, ogni tentativo si scontra con lo stesso rifiuto. I proprietari non vogliono animali, nemmeno quando si tratta di un cane guida addestrato.

Oleg racconta di essere ormai conosciuto da tutte le agenzie immobiliari della città. Gli agenti ascoltano la sua storia, mostrano disponibilità, ma poi arriva sempre il no del proprietario. In alcuni casi l’appartamento risulta improvvisamente occupato. Se a chiamare è la sua fidanzata, pochi minuti dopo, la casa torna magicamente libera.

La motivazione più frequente riguarda la paura di danni, soprattutto negli alloggi appena ristrutturati. Un timore che Oleg fatica a comprendere. Rudolf non è un cane comune: è stato selezionato e addestrato fin da cucciolo per stare in ambienti pubblici e privati senza creare problemi.

Durante gli anni di studio lo accompagnava in università, entra con lui in ospedale, lo segue al lavoro. Sa restare fermo per ore, non sporca, non rovina nulla. In casa, spiega Oleg, non rappresenterebbe alcun rischio.

Eppure, la ricerca di un appartamento continua a trasformarsi in un percorso a ostacoli. Una difficoltà che va oltre il problema abitativo e che mette in luce un rifiuto ancora diffuso, anche quando la legge tutela il diritto delle persone non vedenti a vivere con il proprio cane guida.