Meningite tubercolare, bimba di due anni e mezzo in condizioni critiche: controlli all'asilo nido

Una bambina di due anni e mezzo è ricoverata in condizioni critiche a Bologna per una rara meningite tubercolare. Attivate misure sanitarie e controlli tra i contatti dell’asilo nido frequentato dalla piccola.

meningite tubercolare

È ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna una bambina di due anni e mezzo colpita da una forma rara di meningite tubercolare. La piccola vive con la madre a Santa Sofia, nell’Appennino forlivese, ed è stata trasferita d’urgenza nel capoluogo emiliano dopo un rapido peggioramento del quadro clinico.

L’infezione è causata dal Mycobacterium tuberculosis, lo stesso batterio responsabile della tubercolosi. In questo caso, però, il microrganismo ha raggiunto il sistema nervoso centrale, provocando un’infiammazione delle meningi, le membrane che proteggono cervello e midollo spinale.

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Dopo la conferma della diagnosi, l’Ausl della Romagna ha avviato le procedure previste per la gestione dei contatti. La bambina frequenta un asilo nido e per questo sono stati eseguiti test su bambini e operatori. Gli accertamenti effettuati finora non hanno rilevato altri casi di contagio.

La meningite tubercolare non è una patologia comune e si distingue dalla forma polmonare della malattia. È considerata una delle manifestazioni più gravi perché può causare danni neurologici permanenti e, nei casi più severi, esiti fatali se la terapia non viene avviata in tempi rapidi.

Nei bambini molto piccoli l’evoluzione può essere più aggressiva, a causa di un sistema immunitario ancora immaturo. La trasmissione del batterio richiede condizioni precise: una tubercolosi polmonare attiva, un’elevata carica batterica e contatti stretti e prolungati. In Italia l’incidenza resta bassa e la vaccinazione non è obbligatoria.