Oriana Sabatini incinta, parto in Italia e un nome già scelto per la figlia: Il corpo è il mio

La nascita è vicina e Oriana Sabatini racconta senza filtri le difficoltà della gravidanza e la scelta di partorire in Italia, tra dolore fisico, decisioni intime e un nome già deciso per la figlia.

oriana sabatini

La gravidanza di Oriana Sabatini sta per arrivare al traguardo. Tra poche settimane la cantante e attrice argentina diventerà madre insieme al marito Paulo Dybala. Accanto all’attesa, però, emergono anche fatica e fragilità, che la 29enne non ha nascosto.

Il percorso dei nove mesi non è stato semplice. Sabatini ha parlato di un dolore costante, comparso senza preavviso e mai raccontato prima da chi l’aveva preceduta. Un disturbo continuo, difficile da gestire, che l’ha accompagnata per gran parte della gravidanza.

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Il parto è previsto per la prima metà di marzo e avverrà in Italia, dove la coppia vive da anni. Una decisione legata agli impegni sportivi di Dybala e ai ritmi serrati della stagione calcistica, che rendono complicati lunghi spostamenti e periodi di assenza.

L’idea di tornare in Argentina è stata valutata e poi scartata. Nel calcio le pause sono poche e concentrate in estate, mentre la nascita della bambina cadrà in piena stagione. Per Sabatini non è stata una scelta leggera, ma una necessità.

Accettare di partorire lontano dal proprio Paese ha avuto un peso emotivo. La futura madre ha raccontato quanto sia difficile rinunciare all’immagine costruita negli anni di quel momento, immaginando persone care vicine e una lingua familiare intorno.

Nonostante tutto, il desiderio è quello di un parto naturale, se le condizioni lo permetteranno. Una scelta legata anche alla volontà di avere accanto il padre della bambina in un momento così delicato.

Sul nome della figlia, invece, Oriana mantiene il riserbo. La decisione è già stata presa, ma resta privata. È un nome che porta con sé da quando aveva quindici anni, un’idea rimasta immutata nel tempo.

Alla scoperta che sarebbe stata una femmina, per lei non ci sono stati dubbi. Quel nome, pensato anni prima, è diventato automaticamente l’unica opzione possibile.

La scelta è stata comunicata a Dybala senza passare da una trattativa. Sabatini lo ha spiegato con ironia e fermezza: la gravidanza è un’esperienza che vive sul proprio corpo, e su questo punto non ha sentito il bisogno di chiedere permesso.