Roberto Vannacci verso l'addio alla Lega: chi è l'europarlamentare ex generale
Roberto Vannacci potrebbe rompere con la Lega a breve. Dopo il confronto con Matteo Salvini, nel partito cresce l’attesa per un possibile annuncio al Consiglio federale, mentre l’ex generale mantiene il silenzio.
Roberto Vannacci sarebbe pronto a lasciare la Lega. L’ipotesi circola da ore negli ambienti del partito dopo l’incontro con Matteo Salvini e potrebbe trovare conferma già nel corso del Consiglio federale. Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali, ma nel Carroccio la tensione è evidente.
Dal partito arriva un messaggio netto: se Vannacci dovesse abbandonare la Lega per avviare un nuovo progetto politico, da vicesegretario sarebbe chiamato a fare un passo indietro anche dal Parlamento europeo. Una linea che mira a evitare ambiguità e strappi interni.
Nato a La Spezia il 20 ottobre 1968, Vannacci è europarlamentare e vicesegretario della Lega dal maggio 2025. Cresciuto tra Liguria ed Emilia, proviene da una famiglia con una lunga tradizione militare. La sua carriera nell’Esercito inizia all’Accademia di Modena e prosegue nel 9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”.
Negli anni Novanta partecipa a missioni operative in Somalia, Ruanda e Yemen, per poi essere impiegato in Bosnia nelle operazioni IFOR e SFOR. All’inizio degli anni Duemila entra nel Comando delle operazioni delle forze speciali, assumendo incarichi di vertice tra Roma, Iraq e Afghanistan.
In Afghanistan guida la Task Force 45, mentre nel 2011 opera in Libia durante le fasi più delicate della Primavera araba, coordinando l’evacuazione dell’ambasciata italiana a Tripoli. Tornato al “Col Moschin” come comandante, viene promosso generale di brigata nel 2016 e assume la guida della Brigata paracadutisti Folgore.
Tra il 2018 e il 2020 è capo di stato maggiore della Divisione Vittorio Veneto. Successivamente viene nominato addetto per la Difesa presso l’ambasciata italiana a Mosca, con competenza anche su Bielorussia, Armenia e Turkmenistan. L’incarico si interrompe nel 2022 dopo l’espulsione decisa dalle autorità russe in seguito alla guerra in Ucraina.
Nel giugno 2023 prende il comando dell’Istituto Geografico Militare di Firenze. Pochi mesi dopo pubblica il libro Il mondo al contrario, che scatena un’ondata di polemiche per i contenuti ritenuti offensivi e discriminatori. Lo Stato maggiore dell’Esercito prende le distanze e avvia un procedimento disciplinare.
Nel 2024 arriva la sospensione dal servizio e la riduzione dello stipendio. Il volume, criticato anche per numerosi errori formali, ottiene però un grande riscontro commerciale, diventando il libro più venduto in Italia nella settimana centrale di agosto 2023.
Dopo l’uscita del libro, Vannacci riceve proposte politiche anche da ambienti esterni alla Lega, tra cui Forza Nuova, invito che viene respinto. L’ingresso nel Carroccio segna l’inizio della sua esperienza parlamentare europea, oggi al centro di un possibile strappo politico.