Valentino, il caso Oscar Garavani: il presunto nipote che divide la famiglia tra cognome, funerali ed eredità
La famiglia di Valentino Garavani smentisce ogni legame con Oscar Garavani, designer che si presenta come suo pronipote. Una lettera chiarisce l’assenza di parentela mentre restano aperte le rivendicazioni su funerali ed eredità.
Stesso cognome e frequentazioni nel mondo della moda, ma nessun vincolo di sangue. La famiglia di Valentino Garavani ha messo per iscritto la propria posizione: Oscar Garavani non è un parente dello stilista scomparso il 19 gennaio.
La smentita arriva con una lettera firmata da Piero Villani, nipote del Maestro, inviata a nome della famiglia. Il testo esclude rami nascosti nell’albero genealogico e parla di semplice omonimia, senza margini di ambiguità.
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Oscar Garavani, 59 anni, designer di borsette, continua però a sostenere una versione diversa. Da tempo racconta di essere figlio di un presunto fratello di Valentino, una ricostruzione che non trova riscontri: lo stilista aveva una sola sorella, Wanda.
Non è la prima volta che il nome di Oscar viene associato a quello del Maestro. In passato era stato presentato come “nipote di Valentino” in servizi e articoli, anche grazie a collaborazioni dichiarate con grandi maison. Una definizione che, nonostante le smentite, è rimasta in circolazione.
Interpellato di recente, Oscar ribadisce le proprie affermazioni e chiama in causa il testamento. Sostiene che l’apertura delle disposizioni chiarirà eventuali diritti nella successione, lasciando intendere di attendere sviluppi sul fronte dell’eredità.
Racconta anche di contatti sporadici con Valentino, telefonate e incontri occasionali a Roma. Ai funerali era presente e fotografato: dice di aver partecipato per salutare un parente, rivendicando discrezione e criticando chi avrebbe cercato visibilità in quel momento.