Maria Rita Parsi e la difesa dei minori: dal Movimento Bambino alla Psicoanimazione
Psicologa e attivista, Maria Rita Parsi ha dedicato tutta la vita alla tutela dei bambini e degli adolescenti. Dalla clinica all’impegno pubblico, ha costruito progetti, metodi e iniziative per difendere i diritti dei minori.
Maria Rita Parsi è morta a Roma a 78 anni. Psicologa, psicoterapeuta e psicopedagogista, ha unito ricerca, attività clinica e presenza pubblica, diventando una delle figure più riconoscibili nella tutela dei diritti dell’infanzia in Italia.
Docente universitaria, saggista e scrittrice, ha firmato oltre cento volumi tra testi scientifici, divulgativi e opere narrative. Nel 1986 le è stato conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, riconoscimento al suo impegno professionale e civile.
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Nel corso degli anni ha ricoperto ruoli istituzionali di rilievo. È stata componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e membro del Comitato Onu sui diritti del fanciullo, portando il tema della protezione dei minori anche in ambito internazionale.
La sua attività non si è limitata agli incarichi ufficiali. Nel 2005 ha fondato il Movimento Bambino, onlus nata per contrastare abusi e violenze e per diffondere una cultura fondata sul rispetto dei più piccoli.
Tra i progetti promossi dall’associazione c’è la Carta di Alba, presentata nel 2006, che anticipava i rischi legati all’uso non controllato di internet e puntava a offrire strumenti di tutela per bambini e adolescenti.
In ambito clinico e formativo, Parsi ha sviluppato la Psicoanimazione, metodo che integra psicologia e tecniche espressive come disegno, teatro e movimento. Un approccio pensato per favorire l’espressione emotiva e il percorso di crescita personale.
Da questa esperienza è nata la Scuola Italiana di Psicoanimazione, da lei fondata per formare professionisti in ambito psicologico e socio-educativo attraverso questo modello.
Negli anni è stata anche una presenza costante nei media, chiamata spesso come esperta in programmi televisivi e come editorialista su quotidiani e periodici nazionali. Tra le ultime apparizioni, quella del 31 gennaio a Storie al bivio su Rai 2.
Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi l’ha ricordata come un riferimento per la psicologia italiana e internazionale, sottolineando una carriera interamente dedicata alla protezione e all’ascolto di bambini e adolescenti.