Mel Gibson torna a Matera: al via le riprese di Resurrection nel Parco della Murgia
Tra febbraio e aprile Matera tornerà set cinematografico internazionale: Mel Gibson avvia le riprese del sequel de “La Passione di Cristo”, con centinaia di addetti al lavoro e ricadute dirette sul territorio.
Matera si prepara ad accogliere di nuovo Mel Gibson. Tra febbraio e aprile il regista statunitense girerà nel Parco della Murgia materana alcune scene di “The Resurrection of the Christ”, sequel de “La Passione di Cristo”, film realizzato oltre vent’anni fa proprio tra i Sassi.
La produzione porterà in città circa 500 persone tra troupe tecnica, cast e addetti ai lavori. Un flusso consistente che avrà effetti immediati sull’economia locale, tra strutture ricettive, servizi e occupazione temporanea legata alle riprese.
Nei giorni scorsi una conferenza di servizi in Comune ha affrontato tutti i nodi organizzativi: logistica, autorizzazioni, tutela delle aree coinvolte e coordinamento con le istituzioni. Dalla produzione è stato ribadito che Gibson, impegnato sia alla regia sia alla sceneggiatura, ha chiesto personalmente di ambientare il film a Matera.
La scelta non è casuale. Il regista considera la città un luogo centrale per il racconto, per il suo valore storico e per il paesaggio naturale che aveva già contribuito in modo decisivo all’impatto visivo del film precedente.
In parallelo sono partite le procedure per la selezione delle comparse. La produzione è alla ricerca di figuranti locali da coinvolgere nelle scene ambientate nell’area della Murgia.
Il sindaco Antonio Nicoletti ha parlato di una decisione “sentita e consapevole”, sottolineando come il ritorno di Gibson confermi il legame tra la città e le grandi produzioni cinematografiche a tema religioso, con benefici concreti per il territorio.
Da Palazzo di Città è stata assicurata la collaborazione tra enti pubblici e produzione, con l’obiettivo di conciliare le esigenze del set con la tutela ambientale e culturale, rafforzando il ruolo di Matera nel cinema internazionale.