Francis Kaufmann e le mail prima del duplice omicidio: la figlia Andromeda offerta alle agenzie

L’inchiesta ricostruisce le ore che precedono il duplice omicidio di Villa Doria Pamphili: messaggi, ricerche online e mail mostrano il tentativo di sfruttare l’immagine della figlia per fuggire dopo il primo delitto.

francis kaufmann

I primi giorni di giugno 2024 tornano oggi al centro dell’attenzione con l’avvio del processo a Roma. I tabulati telefonici e le tracce digitali delineano una sequenza precisa: il 4 giugno Charlies Francis Kaufmann uccide la compagna Anastasia Trofimova e, nelle ore successive, pianifica la fuga.

Secondo l’accusa, mentre il corpo della donna resta senza vita, l’uomo si muove su più fronti. Cerca online passeggini e collegamenti in pullman che non richiedano documenti, in particolare tratte Flixbus verso il Nord. In parallelo valuta come utilizzare la figlia Andromeda, di 14 mesi, come possibile fonte di denaro.

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Tra il 4 e il 5 giugno invia mail a diverse agenzie di baby modeling. Le scrive in inglese, spesso con traduzioni automatiche, presentando la bambina come «bellissima» e adatta a un ingaggio immediato. L’obiettivo, per la Procura, è ottenere un contratto rapido a Milano e finanziare la fuga.

Le comunicazioni mostrano una freddezza costante. Kaufmann contatta talent scout, attende risposte e intanto controlla le notizie locali per capire se l’omicidio della compagna sia stato scoperto. Una finestra di tempo che prova a sfruttare fino in fondo.

Il 6 giugno, dopo il fallimento dei contatti con il mondo della moda, arriva il secondo omicidio: Andromeda viene uccisa. Subito dopo l’uomo mette in scena una serie di bugie, chiede 300 euro ai parenti in California parlando di una lite sentimentale e si presenta come regista a chi incontra lungo il viaggio.

La fuga termina pochi giorni più tardi in Grecia. Sull’isola di Skiathos scatta l’arresto in esecuzione di un mandato di cattura europeo, chiudendo la sequenza che oggi viene ricostruita in aula attraverso mail, ricerche e movimenti registrati dai dispositivi.