Belen Rodriguez tra attacchi di panico, lavoro e vita privata: il racconto in tv
Belen Rodriguez racconta in tv i problemi di salute degli ultimi anni, la vita sentimentale ferma e il ritorno al lavoro tra Only Fun e Sanremo. In studio ricorda le difficoltà legate agli attacchi di panico e le donne che hanno segnato la sua carriera.
Ospite a Che tempo che fa da Fabio Fazio, Belen Rodriguez si mostra più pacata del solito e ripercorre due decenni di carriera, segnati anche da momenti personali complicati. L’occasione è l’arrivo della nuova edizione di Only Fun, in onda sul Nove ogni giovedì dal 5 febbraio.
In studio la showgirl parla apertamente del suo stato di salute, tornando su quanto accaduto durante un evento pubblico nei mesi scorsi. Ammette di aver vissuto situazioni simili anche in passato e spiega di aver scelto comunque di presentarsi, pur non stando bene, per non deludere chi l’aveva invitata.
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Il riferimento è all’episodio avvenuto a novembre 2025 sul palco di Vanity Fair Stories, quando era apparsa in evidente difficoltà. Fu accompagnata fuori dallo studio e sui social circolarono commenti e ipotesi su presunte sostanze, poi smentite direttamente da lei, che parlò di attacchi di panico di cui soffre da tempo.
Rivedere quei momenti non è stato semplice: racconta di non ricordare quasi nulla di quei video e di aver provato imbarazzo. Dice però che dopo ogni crisi si sente più forte, perché cresce la voglia di non tornare più a stare male. Alle spalle, spiega, ci sono tre o quattro anni pesanti.
Ora si definisce carica e pronta a rimettersi al centro del palco. Oltre al programma comico, tornerà al Festival di Sanremo nella serata delle cover con Samurai Jay. Confessa però che cantare la mette a disagio, mentre nel ruolo di conduttrice si sente più sicura.
Il lavoro resta il suo punto fermo, mentre sul fronte sentimentale non ci sono novità: dice di essere sola da due anni e di non provare interesse per nessuno, con la sensazione che i suoi gusti stiano cambiando nel tempo.
Ripensando al percorso professionale, cita tre figure decisive: Maria De Filippi, Simona Ventura e Mara Venier. Della prima sottolinea la lucidità e la capacità di farla ragionare in modo diverso; le altre due le descrive come vere guide televisive, quasi materne.
Chiude con un pensiero per il pubblico italiano, che sente vicino da sempre, e con un desiderio ancora irrisolto: ottenere il passaporto italiano, così da poter portare suo figlio in America senza difficoltà burocratiche.