Valanghe tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, uno scialpinista muore a Casera Razzo

Valanghe al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto: uno scialpinista muore sepolto dalla neve, cinque persone salvate in due interventi distinti. Soccorsi impegnati tra Casera Razzo e Sella Nevea.

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Uno scialpinista disperso è stato trovato morto nella zona di Casera Razzo, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il corpo era sepolto sotto circa un metro di neve, travolto da una valanga staccatasi nelle ore precedenti.

L’allarme era partito dopo la segnalazione di più distacchi nella stessa area. Le ricerche si sono concentrate nel punto indicato da una persona presente sul posto, che aveva fornito indicazioni ritenute attendibili dai soccorritori.

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In parallelo, un secondo intervento si è concluso con esito positivo a Sella Nevea. Un escursionista è stato investito da una valanga mentre si trovava in gruppo con altre persone, probabilmente di nazionalità slovena.

L’uomo è stato estratto dai compagni prima dell’arrivo dei soccorsi. Presentava traumi e segni di ipotermia, ma era cosciente. Dopo la stabilizzazione sul posto, è stato recuperato dall’elicottero.

La massa nevosa a Sella Nevea aveva un fronte di circa cinquanta metri e un dislivello stimato in duecento metri. L’escursionista è stato trasportato prima alla base e poi all’ospedale di Udine.

Alle operazioni hanno partecipato Soccorso Alpino, unità cinofile da valanga, personale sanitario, tecnici di elisoccorso, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e il Soccorso Alpino di Cave del Predil.