Carlo Conti a Verissimo: famiglia, Francesca Vaccaro e la svolta privata dopo 40 anni in Rai

Carlo Conti racconta per la prima volta il lato privato dopo quarant’anni in Rai: l’infanzia con la madre, l’amore per Francesca Vaccaro, il ruolo di Antonella Clerici e un successo vissuto senza cambiare pelle.

carlo conti

Dopo una carriera lunga quattro decenni, Carlo Conti sceglie di parlare lontano dalle luci dei palinsesti. L’intervista segna un passaggio personale: meno televisione, più vita quotidiana. Al centro, gli affetti che hanno orientato anche le scelte professionali.

La sua storia parte dalla madre, rimasta sola quando lui aveva poco più di un anno. Il padre morì giovanissimo e lei affrontò tutto da sé, anche dopo aver speso ogni risparmio per le cure. Conti ricorda una donna tenace, capace di fare più lavori pur di garantire normalità e presenza, soprattutto a tavola, ogni giorno.

Leggi anche Carlo Conti e Francesca Vaccaro, 13 anni d'amore: la dolce dedica sui social

Non ama definirsi un figlio modello, ma sa di averle dato soddisfazioni. Quel rapporto ha inciso sul suo modo di stare al mondo: discrezione, concretezza, niente eccessi. Un’impronta che ancora oggi riconosce come fondante.

La svolta arriva con Francesca Vaccaro. L’inizio non è lineare: esitazioni, passi avanti e indietro, la paura di non essere pronto. A rompere l’equilibrio interviene un’amica, Antonella Clerici, con un ultimatum che lo spinge a scegliere. Da lì il matrimonio e il passaggio dall’“io” al “noi”, poi l’arrivo del figlio e nuove priorità.

La felicità, racconta, sta nei gesti semplici. Preparare il caffè al mattino, fare la spesa insieme, condividere il tempo. Una normalità cercata e difesa, che per lui è diventata misura di successo più di qualsiasi risultato televisivo.

Il successo non lo ha cambiato. Se ha capito di avercela fatta, dice, è stato guardando il conto in banca, non gli applausi. Le critiche non lo spaventano, gli errori fanno parte del lavoro. Sopra tutto resta il pubblico, l’unico giudice che considera davvero decisivo.

Impossibile evitare Sanremo. Due le emozioni che ricorda con più forza: l’esordio alla guida del Festival e l’ingresso a sorpresa di Panariello e Pieraccioni dal fondo del teatro. Un legame che nasce negli anni Ottanta, fuori dallo spettacolo, e che per Conti vale quanto una famiglia allargata.