Mino Reitano, 17 anni dopo: il gesto al ristorante che racconta l'uomo oltre il cantante
A diciassette anni dalla morte, il mondo dello spettacolo ricorda Mino Reitano. Un artista amato dal pubblico e stimato dai colleghi, capace di lasciare un segno non solo con le canzoni ma anche con gesti di umanità quotidiana.
Il 27 gennaio ricorre l’anniversario della scomparsa di Mino Reitano, morto nel 2009 a 64 anni dopo una lunga malattia. Cantante, autore e attore, ha attraversato decenni di musica italiana costruendo un rapporto diretto con il pubblico e una carriera fatta di costanza e sacrifici.
Nato a Fiumara, in Calabria, Reitano ha iniziato il suo percorso artistico insieme ai fratelli, per poi farsi conoscere a livello nazionale grazie a concorsi come Castrocaro. Negli anni è diventato una presenza abituale nei grandi eventi musicali, partecipando più volte al Festival di Sanremo.
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Tra i brani più amati resta “Avevo un cuore (che ti amava tanto)”, canzone che ha consolidato il suo legame con un pubblico trasversale. Un successo costruito senza mode passeggere, ma con melodie riconoscibili e testi semplici.
A Domenica In, diversi artisti hanno voluto ricordarlo in studio. Tra le testimonianze, quella di Francesca Alotta ha riportato alla luce un episodio privato che racconta il lato umano di Reitano.
La cantante ha ricordato un pranzo condiviso con altre persone, quando Reitano lasciò una mancia di 100 euro a un cameriere spiegando di sapere cosa significhi partire dal basso e affrontare sacrifici. Un gesto che, secondo Alotta, rifletteva la sua naturale generosità.
Anche Paolo Mengoli ha reso omaggio all’artista con un’esibizione dedicata, accompagnata da parole di stima e affetto. Un tributo semplice, in linea con lo stile di Reitano, che ha sempre messo al centro il rapporto umano prima ancora del palcoscenico.
Avevo Un Cuore Che Ti Amava Tanto