Marco Carta e Sanremo 2009: lo spoiler di Arisa e la telefonata a Laura Pausini dopo la vittoria

Marco Carta ripercorre la vittoria a Sanremo 2009 tra diffidenza, febbre alta e un retroscena inatteso: lo spoiler di Arisa e la prima telefonata fatta a Laura Pausini dopo il verdetto finale.

marco carta

Nel racconto a Domenica In, Marco Carta torna a una delle settimane più intense della sua carriera. Nel 2009 salì sul palco dell’Ariston a soli 23 anni, portandosi dietro un’etichetta difficile da scrollarsi di dosso: quella di ex concorrente di Amici. La diffidenza era palpabile e lui ne era consapevole, ma l’obiettivo era uno solo: cantare e vivere quell’esperienza senza aspettative.

Era la prima volta che un artista uscito da un talent arrivava in gara al Festival e la pressione si faceva sentire ogni giorno. Carta ricorda un clima teso, fatto di sguardi e silenzi, senza alcun segnale che lasciasse immaginare un possibile successo. Si sentiva osservato, giudicato, ma deciso a restare concentrato.

Leggi anche Sanremo 2026, Laura Pausini co-conduttrice: ritorno all'Ariston 33 anni dopo La solitudine

Il momento più surreale arriva lontano dalle telecamere. Dietro le quinte, Arisa si avvicina e gli dice che, secondo alcune voci, la vittoria sarebbe sua. Una frase buttata lì, quasi come una confidenza. Carta non le crede. Gli sembra impossibile, troppo bello per essere vero, soprattutto considerando l’atmosfera che lo circondava.

La certezza arriva solo più tardi, in condizioni tutt’altro che ideali. Marco Carta scopre di aver vinto Sanremo con la febbre a quaranta, stremato fisicamente ma travolto dall’emozione. Un momento che definisce irreale, la realizzazione improvvisa di un sogno coltivato fin da ragazzo.

Subito dopo l’annuncio, la prima telefonata parte verso Laura Pausini. In quegli anni era lei, insieme a Paolo Carta, a seguirlo dal punto di vista artistico e produttivo. Un gesto istintivo, quasi dovuto, per condividere un traguardo che avrebbe cambiato tutto.

Dopo il Festival, la sua vita prende una direzione nuova: dischi di platino, concerti, viaggi continui e la possibilità di aiutare la famiglia. Un pensiero speciale va alla nonna, inizialmente scettica su quel sogno. Davanti a quel successo improvviso, racconta, sembrava di vivere dentro una serie televisiva. Una soddisfazione moltiplicata, difficile da dimenticare.