Ucraina, Zelensky annuncia nuovi incontri diplomatici mentre proseguono gli attacchi russi

Kiev prepara nuovi contatti diplomatici per la prossima settimana mentre proseguono gli scambi tra Washington e Mosca. Sul terreno però continuano i raid russi, con droni e attacchi che colpiscono infrastrutture e aree civili nell’est del Paese.

ucraina zelensky

Kiev lavora a una nuova fase di colloqui con Mosca. Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che sono in programma incontri diplomatici la prossima settimana, spiegando che l’Ucraina resta in contatto costante con gli Stati Uniti in attesa di dettagli sui prossimi passaggi.

Il capo di Stato ha ribadito la disponibilità a partecipare a ogni formato di confronto, purché gli appuntamenti producano risultati concreti. Le sue parole sembrano allontanare l’ipotesi di un vertice tra delegazioni ucraine e russe ad Abu Dhabi, di cui si era parlato nelle ore precedenti.

Leggi anche Ucraina, nuovi attacchi russi su Kiev e Kharkiv mentre avanzano i negoziati negli Emirati

Nel pomeriggio, però, l’agenzia russa Tass, citando una fonte interna, ha sostenuto che i colloqui previsti nella capitale degli Emirati “non sono stati annullati”, lasciando aperto il quadro sui canali di dialogo effettivamente attivi.

Intanto dagli Stati Uniti arrivano segnali di contatti diretti con Mosca. L’inviato speciale americano Steve Witkoff ha definito produttivi gli incontri svolti in Florida con l’omologo russo Kirill Dmitriev, inseriti negli sforzi di Washington per arrivare a una soluzione negoziata del conflitto.

Secondo quanto riferito dallo stesso Witkoff, la delegazione statunitense comprendeva anche il segretario al Tesoro Scott Bessent, Jared Kushner e il consigliere della Casa Bianca Josh Gruenbaum. L’inviato ha parlato di segnali incoraggianti sul fronte russo e ha ringraziato il presidente americano per l’iniziativa diplomatica.

Anche Dmitriev ha descritto il confronto come costruttivo, aggiungendo che si è discusso pure di un gruppo di lavoro economico tra Stati Uniti e Russia, in parallelo ai contatti politici.

Sul terreno, però, la situazione resta tesa. Mentre prosegue la mediazione americana, le forze russe continuano a colpire infrastrutture civili ed energetiche, aggravando le difficoltà della popolazione ucraina nei giorni di freddo più intenso.

Il 29 gennaio Donald Trump aveva annunciato di aver convinto Vladimir Putin a fermare per una settimana gli attacchi contro le città ucraine, citando l’emergenza umanitaria. Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitry Peskov, ha poi chiarito che la pausa avrebbe riguardato solo Kiev e sarebbe terminata il 1° febbraio.

Già nelle ultime ore Mosca ha ammesso che le operazioni sono proseguite. Il ministero della Difesa russo ha indicato come obiettivi infrastrutture di trasporto e depositi di munizioni utilizzati dalle forze ucraine.

Kiev ha denunciato un’ondata di droni russi: 85 velivoli lanciati nella notte verso diverse aree del nord, del sud e dell’est del Paese. Le difese ucraine dichiarano di averne abbattuti o neutralizzati 64, tra modelli Shahed, Herbera e Italmas.

Secondo le autorità locali, almeno due persone sono morte e tre sono rimaste ferite nel Donetsk, nelle località di Raygorodka e Alekseevo-Druzhkovka. Fonti ucraine parlano di venti droni che avrebbero colpito tredici centri abitati.