Noah Amiyn Conti morto a 19 anni dopo dimissioni dall'ospedale: la famiglia presenta querela

Noah Amiyn Conti è morto a 19 anni dopo una serie di ricoveri e dimissioni legati a un problema all’occhio. La famiglia contesta le scelte cliniche e ha presentato una querela chiedendo accertamenti sulla gestione sanitaria.

Noah Amiyn
Noah Amiyn Conti morto a 19 anni dopo dimissioni dall'ospedale: la famiglia presenta querela

La morte di Noah Amiyn Conti, avvenuta il 30 gennaio 2026 all’ospedale di Vallo della Lucania, ha aperto un caso giudiziario. Il giovane, residente nel Cilento, si è spento a 19 anni dopo un percorso sanitario segnato da accessi in pronto soccorso, dimissioni e un successivo aggravamento improvviso.

Tutto era iniziato il 20 dicembre, quando Noah aveva accusato un problema a un occhio. Dopo una visita specialistica a Capaccio Paestum, i medici avevano suggerito il trasferimento immediato in ospedale per approfondimenti. Nello stesso giorno il ragazzo era stato ricoverato a Vallo della Lucania.

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Dopo due giorni di esami, il 22 dicembre, i sanitari avevano disposto le dimissioni, programmando un controllo a distanza di alcune settimane. Una decisione che, secondo i familiari, non avrebbe tenuto conto di segnali che si sarebbero rivelati gravi.

Nei giorni successivi, le condizioni del ragazzo sono peggiorate rapidamente. Noah è stato nuovamente ricoverato d’urgenza, sottoposto a un intervento chirurgico al cervello e trasferito nel reparto di rianimazione. Dopo l’operazione, ai familiari sarebbero state fornite rassicurazioni sul decorso.

Il 30 gennaio è arrivata invece la notizia del decesso. Un esito inatteso che ha spinto la famiglia a rivolgersi alla magistratura. Luigi Marra, compagno della madre, ha presentato una querela ipotizzando il reato di omicidio colposo.

Attraverso l’avvocato Antonello Natale, i familiari hanno chiesto il sequestro della cartella clinica e della salma, oltre all’esecuzione dell’autopsia. L’obiettivo è chiarire se vi siano stati errori di valutazione, ritardi negli accertamenti o dimissioni ritenute non adeguate alle condizioni del paziente.