Lazio-Genoa in campo nel deserto - lo stadio Olimpico è vuoto

Lazio-Genoa si gioca in un Olimpico quasi vuoto: protesta dei tifosi biancocelesti contro la società, Curva Nord assente e raduno a Ponte Milvio. La squadra saluta i pochi presenti, Sarri parla di amore e difficoltà da superare.

lazio genoa

Allo stadio Olimpico il colpo d’occhio è insolito: spalti larghi e tanti seggiolini vuoti per Lazio-Genoa del 30 gennaio. Dentro l’impianto ci sono solo poche migliaia di sostenitori biancocelesti, numeri lontani dalle abitudini delle partite casalinghe.

La scarsa presenza nasce dalla protesta contro la gestione del club, cresciuta negli ultimi giorni insieme alle tensioni legate al calciomercato. Una parte consistente della tifoseria ha scelto di non entrare, trasformando il match in un segnale chiaro verso la società.

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La Curva Nord, cuore del tifo laziale, non ha occupato il proprio settore. Il gruppo organizzato si è dato appuntamento a Ponte Milvio con l’idea di far sentire comunque la propria voce, pur restando fuori dallo stadio.

Al termine del riscaldamento i giocatori della Lazio si sono avvicinati al settore con i presenti per un saluto, gesto rivolto a chi ha deciso di esserci nonostante il clima teso intorno alla squadra.

Poco prima del fischio d’inizio l’allenatore , ai microfoni di , ha invitato a guardare oltre l’immagine dell’Olimpico vuoto. Ha parlato di un ambiente che vive di amore per i colori biancocelesti e di una fase difficile da affrontare senza perdere compattezza.