Documentario su Melania Trump a rischio flop: incassi bassi e tensione alla Casa Bianca
Il documentario su Melania Trump debutta nei cinema con previsioni di incasso molto basse, nonostante l’investimento record di Amazon. Alla Casa Bianca cresce l’allarme per un possibile flop già nel primo weekend.
Il documentario dedicato a Melania Trump arriva nelle sale con aspettative ridimensionate. Le stime parlano di un debutto tra uno e cinque milioni di dollari nel primo fine settimana, con una media attorno ai tre milioni. Un risultato modesto, soprattutto considerando la portata dell’operazione.
Amazon, tramite MGM Studios, ha investito circa 40 milioni di dollari per i diritti del film e altri 35 milioni per la promozione. Numeri che rendono le previsioni di incasso particolarmente deludenti. A poche ore dall’uscita, le prenotazioni risultano scarse nei circa 1.500 cinema coinvolti.
Leggi anche Melania Trump torna alla Casa Bianca: una first lady più decisa e indipendente
In alcune grandi città la risposta del pubblico è quasi inesistente. A Boston, nel principale multisala, non risulta venduto alcun biglietto nelle prime rilevazioni. Un segnale che ha acceso la preoccupazione all’interno della Casa Bianca, dove il presidente aveva spinto molto sul progetto.
Il film racconta il ritorno della First Lady a Washington ed è stato presentato in anteprima con una proiezione privata nella East Room. All’evento hanno partecipato una settantina di ospiti selezionati, tra cui Tim Cook e Mike Tyson, tutti in abito formale.
La presenza dell’amministratore delegato di Apple ha però scatenato forti reazioni online. La serata alla residenza presidenziale è coincisa con le polemiche per l’uccisione di Alex Pretti, infermiere trentasettenne, da parte di agenti della polizia di frontiera a Minneapolis.
Sui social sono comparsi appelli al boicottaggio dei prodotti Apple, mentre veniva contestata la versione ufficiale diffusa da funzionari dell’amministrazione, che avevano descritto l’uomo come un presunto estremista armato. Le critiche si sono concentrate sul silenzio dei grandi dirigenti presenti all’evento.
Nonostante le tensioni, Melania Trump e il regista Brett Ratner hanno condiviso immagini della serata, definendo la proiezione “storica”. Il progetto è stato invece bollato da diversi osservatori come un’operazione celebrativa, finanziata per rafforzare i rapporti con l’amministrazione.
Secondo le analisi di settore, il film rischia anche un’accoglienza negativa da parte della critica. Le previsioni indicano un’elevata probabilità di valutazioni molto basse sui principali aggregatori di recensioni.
Il documentario è stato girato nelle tre settimane precedenti alla seconda cerimonia di insediamento presidenziale. È previsto che venga seguito da una docuserie in tre episodi, destinata alla piattaforma streaming di Amazon entro la fine del 2026.
Lo staff della First Lady ha riferito che Melania Trump ha partecipato attivamente a tutte le fasi del progetto, dalla sceneggiatura al montaggio, fino alla promozione. In ogni caso, dalla cessione dei diritti di licenza, l’ex modella incasserà circa 28 milioni di dollari.
La prima ufficiale del documentario è in programma al Kennedy Center, alla presenza di Melania e Donald Trump, mentre l’attenzione resta concentrata sulla risposta del pubblico nelle sale.
Amazons SHOCKING Melania Trump Documentary Chaos Behind the Scenes EXPOSED