Scadenze fiscali febbraio 2026, tutte le date chiave per imprese e professionisti
Calendario fitto per contribuenti e imprese: febbraio 2026 concentra versamenti Iva, contributi, adempimenti sul lavoro e scadenze legate a locazioni e fatture. Ecco le date principali da segnare per evitare errori e ritardi.
Il mese si apre subito con diversi obblighi fissati al 2 febbraio 2026. Chi ha firmato o rinnovato un contratto di locazione dal 1° gennaio deve registrarlo e versare l’imposta di registro con F24 Elide, salvo opzione per la cedolare secca. Nello stesso giorno gli impianti carburanti ad alta automazione inviano i corrispettivi di benzina e gasolio del mese precedente all’Agenzia delle Dogane.
Sempre entro il 2 febbraio, enti non commerciali e agricoltori esonerati presentano il modello Intra 12 per gli acquisti intracomunitari di dicembre e versano l’Iva dovuta sugli stessi acquisti. Scade anche l’invio dei dati 2025 al Sistema tessera sanitaria e il pagamento dell’undicesima rata dell’imposta sostitutiva per chi ha aderito al ravvedimento legato al concordato preventivo biennale.
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Il 16 febbraio è la data centrale per i versamenti periodici: i soggetti Iva liquidano e pagano l’imposta di gennaio, mentre i sostituti d’imposta versano le ritenute Irpef operate su stipendi, compensi e redditi assimilati. I datori di lavoro saldano i contributi Inps sulle retribuzioni del mese precedente.
Lo stesso giorno riguarda anche la gestione separata Inps per collaboratori e professionisti, la quarta rata 2025 dei contributi fissi di artigiani e commercianti e l’Iva del quarto trimestre 2025 per associazioni in regime 398/1991. Entro il 16 vanno inoltre emesse e registrate le fatture differite relative a gennaio e versato il premio dell’autoliquidazione Inail.
Il 20 febbraio tocca ai contributi Enasarco del quarto trimestre 2025, con pagamento da parte delle aziende preponenti e invio della distinta. Pochi giorni dopo, il 25 febbraio, scade la presentazione degli elenchi Intrastat sulle operazioni intracomunitarie effettuate a gennaio.
Il mese si chiude il 28 febbraio con più appuntamenti. Va versata l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestre 2025 e pagata l’undicesima rata della rottamazione-quater, con i cinque giorni di tolleranza previsti. Le imprese presentano le domande di cassa integrazione ordinaria per eventi non evitabili di gennaio.
Entro fine mese scadono anche i contributi integrativi al Fondo Fasi per i dirigenti industriali, l’invio del modello OT23 all’Inail per chiedere la riduzione del tasso medio e la compilazione del Libro unico del lavoro con i dati del periodo paga di gennaio.
Per il settore immobiliare restano centrali la registrazione dei contratti di affitto, la gestione dell’imposta di registro per chi non applica la cedolare secca, le fatture differite per servizi su immobili e gli obblighi collegati a manutenzioni, lavori condominiali e prestazioni tecniche rese a gennaio.