Garlasco, Il Vocale Di Andrea Sempio Sull'Organizzazione Tribale Tra Uomini E Donne
Un messaggio vocale attribuito ad Andrea Sempio, diffuso in tv, mostra la sua idea di comunità “tribale”: uomini a caccia, donne impegnate nella gestione del gruppo e rapporti non monogami. Parole e toni hanno acceso nuove polemiche.
Quello che inizialmente era stato presentato come un audio captato per caso in auto sarebbe in realtà un messaggio vocale inviato direttamente a un’amica. La registrazione, trasmessa in televisione in due diverse trasmissioni di approfondimento, contiene una lunga riflessione attribuita ad Andrea Sempio su come dovrebbe funzionare, secondo lui, una comunità umana.
Nel file audio l’uomo immagina gruppi composti da 50 fino a 150 persone, con una presenza femminile molto più alta rispetto a quella maschile. Parla di un rapporto di quattro donne per ogni uomo e descrive un assetto che richiama, nelle sue parole, modelli tribali antichi.
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Agli uomini verrebbe affidato il compito di allontanarsi per giorni per la caccia. Alle donne, invece, spetterebbero la gestione quotidiana dell’accampamento, la protezione del gruppo, la cura dei figli e l’assistenza agli anziani. Gli anziani stessi, finché in grado, dovrebbero contribuire alle attività comuni.
Nel suo ragionamento, una simile organizzazione servirebbe a distribuire meglio il lavoro e a ridurre isolamento e tensioni nelle relazioni. Sempio sostiene che la vita in un gruppo numeroso permetterebbe di evitare sovraccarichi individuali e conflitti legati alla gestione familiare.
Il vocale affronta anche il tema dei rapporti affettivi. L’uomo ipotizza una struttura fondata su relazioni multiple e su un continuo cambiamento dei partner, presentata come alternativa al modello monogamico. Secondo la sua visione, questo sistema ridurrebbe gelosie e frustrazioni.
Il linguaggio usato nella registrazione è esplicito e contiene espressioni volgari e giudizi offensivi rivolti alle donne, sia sull’aspetto fisico sia sui comportamenti. Proprio questi passaggi hanno alimentato reazioni e critiche dopo la diffusione pubblica dell’audio.
Verso la fine, Sempio afferma che lo schema descritto non sarebbe lontano da forme di vita del passato europeo, richiamando i bisnonni e prendendo le distanze dall’idea che si tratti di un modello esotico legato solo a popolazioni lontane.