Francesco Oppini tra Alba Parietti, tv, calcio e auto: carriera, infanzia e vita privata
Francesco Oppini racconta infanzia, carriera e legame con Alba Parietti: dal sogno spezzato delle corse ai reality, dal lavoro nel calcio alle difficoltà vissute a scuola per la notorietà della madre.
Francesco Oppini ha 43 anni e ha trasformato le sue passioni in professione. Lavora nel mondo del calcio in tv, è telecronista legato all’universo Juventus e commentatore sportivo, ma è anche imprenditore nel settore auto con una concessionaria in Brianza. Nel suo percorso c’è spazio pure per il giornalismo e per diverse presenze televisive, dai talk ai reality.
Figlio di Alba Parietti e Franco Oppini, racconta di aver ereditato dal padre disponibilità e sensibilità, dalla madre rigore e senso etico. L’educazione, dice, arriva da entrambi. Il primo ricordo legato alla madre è una foto di lei giovanissima che lo tiene in braccio nella cascina dei nonni a Costermano sul Garda, immagine che oggi porta tatuata sulla pelle.
Leggi anche Gabriel Garko torna in tv e si racconta tra carriera, coming out e nuova vita privata
Il rapporto con Alba Parietti è stretto e quotidiano, fatto di telefonate continue e di un legame che lui descrive con ironia come simile a quello tra fratelli. Con il padre, invece, resta il tono più leggero delle battute, anche quando si parla del passato familiare. Da bambino ha vissuto l’affidamento condiviso e ricorda un clima sereno con entrambi.
Tra i 10 e i 12 anni correva in kart e sognava la Formula 1. A seguirlo alle gare era soprattutto il padre, finché un giorno chiese alla madre di accompagnarlo. Vedendo il livello e la situazione in pista, lei intervenne fermando tutto. Lì si chiuse la sua carriera da piccolo pilota, l’unico momento in cui ebbe la sensazione di trovarsi in mezzo tra i genitori.
Crescere con una madre molto nota in tv non è stato semplice. Alle elementari e alle medie subì episodi di bullismo e provava disagio quando lei andava a prenderlo a scuola, spesso reduce da trasmissioni televisive, molto truccata e vestita in modo appariscente. Ricorda cori e prese in giro, soprattutto dopo l’uscita del film Il Macellaio, che per lui fu un periodo pesante.
Di quel disagio non parlò mai con la madre e oggi riconosce di averle attribuito colpe che non aveva. Negli ultimi anni ha intrapreso un percorso psicologico che lo ha aiutato a rileggere quel periodo. Anche l’esperienza al Grande Fratello Vip ha inciso, permettendogli di mettersi in gioco in modo diverso davanti al pubblico.
Dopo il liceo si iscrisse a Beni culturali su consiglio di Vittorio Sgarbi, ma lasciò presto per iniziare a lavorare. Con una paghetta settimanale imparò a gestire i soldi, poi entrò in Bmw come venditore, esperienza durata anni. Un reality come La Fattoria rappresentò un passaggio decisivo: con quel compenso acquistò un’auto da rivendere, primo passo della sua attività autonoma.
L’impresa nel settore delle auto crebbe nel tempo, anche grazie a una parte dell’eredità della nonna che la madre gli mise a disposizione. Nel 2020 ha scelto il GF Vip per farsi conoscere al di là del cognome, presentandosi come lavoratore e appassionato di sport, deciso a scrollarsi di dosso l’etichetta di “figlio di”.
Durante il reality affrontò anche un lutto importante, quello di Giuseppe Lanza di Scalea, ex compagno della madre, a cui era legato. Gli era stato vicino in momenti difficili della sua vita, tra perdite familiari e la morte della fidanzata Luana. La notizia arrivò mentre era nella Casa e lo colpì profondamente.
Oggi è legato all’ex nuotatrice Francesca Viverit. Tra i desideri futuri c’è la partecipazione a Pechino Express in coppia con lei, grande sportiva e viaggiatrice. In passato gli era stata proposta la stessa avventura insieme alla madre, ma entrambi avevano scelto di non accettare.