Metal detector a scuola, controlli a sorpresa e verifiche durante le lezioni: in arrivo la direttiva del governo
Controlli con metal detector anche durante le lezioni e verifiche a sorpresa negli istituti: il governo prepara una direttiva per contrastare i coltelli tra i giovani, con il coinvolgimento di presidi, prefetti e forze dell’ordine.
Metal detector agli ingressi, controlli non programmati e possibilità di intervento delle forze dell’ordine anche mentre le lezioni sono in corso. È la linea che il governo sta definendo per frenare la diffusione di armi da taglio tra gli studenti.
Nelle prossime ore è attesa una circolare firmata congiuntamente dal ministero dell’Interno e da quello dell’Istruzione. Ad annunciarlo è stato il ministro Matteo Piantedosi, che ha indicato tempi stretti per il via libera al documento: la pubblicazione potrebbe arrivare già tra oggi e domani.
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Il testo darà ai dirigenti scolastici la facoltà di richiedere verifiche con metal detector portatili, anche senza preavviso. Le operazioni dovranno essere concordate con le prefetture e restare compatibili con l’autonomia delle scuole.
La misura rientra in un intervento più ampio sulla sicurezza su cui l’esecutivo sta lavorando. La stretta sulle armi bianche sarà inserita in un disegno di legge, per il quale il Viminale punta a un sostegno esteso in Parlamento.
Un precedente esiste già in alcune aree della provincia di Napoli. Qui, su richiesta di una preside e con l’autorizzazione della Prefettura, sono partiti controlli a sorpresa davanti e all’interno degli edifici scolastici, utilizzando strumenti di rilevazione dei metalli.
Secondo quanto spiegato dal ministro, le verifiche potranno svolgersi all’esterno, agli ingressi o dentro gli istituti quando i presidi segnaleranno situazioni considerate a rischio. Se invece emergono reati o indagini in corso, spetterà all’autorità giudiziaria stabilire modalità e tempi degli interventi.