Mediaset contro il video di Corona: accuse respinte e ordine del giudice sulla rimozione dei contenuti
Scontro acceso sul web dopo un video di Fabrizio Corona: Mediaset interviene con una nota durissima e respinge accuse definite false e lesive, mentre un giudice di Milano ordina la rimozione immediata di contenuti legati al caso.
“La libertà di espressione non coincide con la diffamazione né con la gogna mediatica”: è il passaggio chiave della presa di posizione diffusa da Mediaset nelle ultime ore, in risposta a materiali circolati online e rilanciati sulle piattaforme social. L’azienda contesta con decisione quanto divulgato, definendolo privo di riscontro con i fatti.
Nel testo si parla di ricostruzioni considerate lontane dalla realtà, di accuse giudicate infondate e di insinuazioni ritenute gravi, tali da danneggiare la reputazione di una società quotata e di numerosi professionisti coinvolti. Viene evidenziato anche l’impatto sulle famiglie delle persone citate, indicate come esposte in modo ritenuto inaccettabile.
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Secondo Mediaset, non si tratterebbe di attività riconducibili al diritto di cronaca o alla corretta informazione, ma di un meccanismo che, a suo avviso, trasformerebbe l’insulto in uno strumento di visibilità e profitto, contribuendo ad alimentare un clima di ostilità e di svalutazione della dignità personale.
L’azienda ribadisce quindi l’intenzione di tutelare in ogni sede le persone e le figure professionali coinvolte, oltre alla struttura societaria, annunciando azioni contro quello che viene definito un uso distorto dei mezzi di comunicazione e contro campagne d’odio presentate come libera manifestazione del pensiero.
La nota arriva dopo la pubblicazione su YouTube di un nuovo video firmato da Fabrizio Corona e lo stop ai filmati del format “Falsissimo”. Nel frattempo, il giudice del Tribunale civile di Milano, Roberto Pertile, ha accolto un ricorso d’urgenza presentato dal conduttore Alfonso Signorini e ha disposto la rimozione immediata, da ogni piattaforma riconducibile a Corona, dei contenuti indicati nell’atto e riferiti al presentatore.