Regno Unito perde lo status di Paese libero dal morbillo: aumentano casi e decessi

Il Regno Unito perde il riconoscimento di Paese libero dal morbillo dopo un nuovo aumento dei contagi e dei decessi. L’Oms rivede la classificazione alla luce dei dati più recenti e del calo delle vaccinazioni.

regno unito

L’Organizzazione mondiale della sanità ha deciso di revocare al Regno Unito la qualifica di Paese libero dal morbillo, ritenendo che la malattia si sia nuovamente stabilizzata sul territorio. La scelta arriva dopo un periodo in cui l’infezione era stata considerata eliminata, tra il 2021 e il 2023.

Secondo le valutazioni dell’Oms, il Regno Unito rientra ora in un gruppo di sei Paesi tra Europa e Asia centrale che non soddisfano più i criteri di eliminazione del morbillo. Oltre alla Gran Bretagna, figurano Spagna, Austria, Armenia, Azerbaigian e Uzbekistan.

Leggi anche Epidemia di morbillo negli Stati Uniti: quasi 400 casi e primi decessi dopo un decennio

I numeri più recenti mostrano una ripresa significativa dei contagi: nel solo 2024 sono stati registrati 3.681 casi, accompagnati da un incremento dei focolai e da nuovi decessi. Questo andamento ha inciso in modo determinante sulla revisione dello status sanitario.

Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025 si contano 20 morti attribuite al morbillo, un dato che eguaglia quello registrato nei 19 anni precedenti, dal 1999 al 2018. Un confronto che evidenzia come la malattia, pur prevenibile, abbia ripreso a causare conseguenze gravi.

Medici e specialisti di sanità pubblica collegano questa inversione di tendenza al calo della copertura vaccinale. La diminuzione delle somministrazioni del vaccino Mpr, che protegge da morbillo, parotite e rosolia, viene associata sia all’esitazione vaccinale sia alle difficoltà organizzative incontrate da molte famiglie nel fissare gli appuntamenti.

In Gran Bretagna il calendario prevede due dosi di vaccino Mpr, somministrate a 12 e 18 mesi di età. Negli ultimi dieci anni, però, l’adesione è progressivamente diminuita, creando sacche di popolazione più esposte al contagio.

I dati annuali più aggiornati indicano che la copertura della prima dose in Inghilterra è scesa dal 91,9% nel 2015-16 all’88,9% nel 2024-25. Una flessione che, secondo gli esperti, favorisce la circolazione del virus e rende più difficile mantenere l’eliminazione del morbillo.

Tra i fattori citati dagli studiosi rientra anche la diffusione di disinformazione sui social media, che alimenta dubbi sulla sicurezza dei vaccini e contribuisce a ridurre l’adesione alle campagne di immunizzazione.