Amber Heard rompe il silenzio su Johnny Depp e le cause per diffamazione
Amber Heard riappare in un documentario e racconta il peso delle battaglie legali con Johnny Depp, tra diffamazione, silenzio forzato e il timore che parlare possa peggiorare le cose.
Amber Heard torna a esporsi pubblicamente parlando del conflitto legale con l’ex marito Johnny Depp, ma lo fa all’interno di un documentario che affronta un tema più ampio: l’uso delle leggi sulla diffamazione come strumento contro chi denuncia abusi. L’attrice, oggi 39enne, è intervenuta insieme alla regista Selina Miles durante un incontro al Sundance Film Festival.
Nel film, intitolato “Silenced”, Heard pronuncia parole che descrivono un senso di blocco e rinuncia. Spiega di non voler più raccontare la propria vicenda e di aver perso la spinta a parlare, come se l’uso della propria voce avesse finito per ritorcersi contro di lei. Un passaggio che sottolinea il peso personale delle esposizioni mediatiche e giudiziarie.
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Tra le persone coinvolte nel progetto compare anche l’avvocata per i diritti umani Jennifer Robinson, che in passato ha assistito Heard in tribunale. L’attrice ricorda quando, verso la fine di uno dei processi, si valutò l’idea di rilasciare dichiarazioni alla stampa. In quel momento, racconta, non immaginava che parlare pubblicamente potesse aggravare la sua posizione, soprattutto in quanto donna.
La vicenda giudiziaria tra i due attori ha radici nel 2016, anno della separazione, quando Heard chiese un ordine restrittivo temporaneo accusando Depp di violenza domestica. Il divorzio si concluse nel 2019 con un accordo da 7 milioni di dollari. Oggi l’attrice è madre di tre figli piccoli: la primogenita Oonagh Paige e i gemelli Ocean e Agnes.
Il documentario richiama anche il tema dello squilibrio di potere, sostenendo che quando le donne parlano apertamente possono essere oggetto di attacchi volti a delegittimarle. Heard afferma di trovare forza nell’impegno di altre persone che affrontano queste dinamiche, evidenziando la difficoltà di esporsi contro sistemi percepiti come più forti.
Sul piano legale, uno snodo cruciale è stato il procedimento nel Regno Unito contro il tabloid The Sun: nel novembre 2020 Depp ha perso la causa per diffamazione legata all’espressione “picchiatore di mogli”, con il tribunale che ha ritenuto le affermazioni sostanzialmente vere. Un successivo tentativo di ribaltare la decisione, nel marzo 2021, non è andato a buon fine.
Nel 2022 si è aperto un nuovo e molto seguito processo per diffamazione negli Stati Uniti, con accuse reciproche di abusi fisici e psicologici. Dopo sei settimane di udienze, la giuria ha ritenuto Heard responsabile per alcune affermazioni contenute in un editoriale del 2018, condannandola a versare 10,35 milioni di dollari. A Depp sono stati invece attribuiti 2 milioni di dollari per una controquerela persa.