Federica Pellegrini, ansia per la figlia Matilde ricoverata dopo febbre e convulsioni
Momenti di paura per la figlia di Federica Pellegrini, ricoverata dopo febbre alta e convulsioni. La campionessa resta accanto alla piccola, mentre il marito denuncia comportamenti irresponsabili che mettono a rischio altri bambini.
Ore di forte tensione per Matilde, la primogenita di Federica Pellegrini e Matteo Giunta, finita sotto osservazione medica dopo diversi giorni segnati da febbre molto elevata. A raccontare il momento è stata la stessa ex nuotatrice, che ha condiviso un’immagine della bambina distesa nel letto, coperta da una trapunta rosa e collegata a un dispositivo per il monitoraggio dei parametri vitali.
La situazione ha scosso profondamente anche Matteo Giunta, che sui social ha espresso tutta la propria rabbia per quanto accaduto, puntando il dito contro chi accompagna i figli malati all’asilo. Un comportamento che, secondo lui, espone altre famiglie a rischi evitabili, proprio come sarebbe successo nel loro caso.
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Dopo i giorni più difficili, Pellegrini ha pubblicato uno scatto dei piedini della figlia accompagnato da una frase netta: “Tutto il resto è rumore di fondo”. Parole che lasciano intendere un lieve miglioramento, pur in un quadro ancora delicato e da seguire con attenzione.
Giunta ha spiegato di aver perso la calma dopo settimane complicate: la bambina sarebbe stata ricoverata due volte in pochi giorni, un’esperienza che ha definito logorante. Il ricordo torna anche a un episodio avvenuto mesi fa, quando le convulsioni febbrili avevano già reso necessario l’intervento dei medici, un evento che, pur considerato frequente in età pediatrica, resta traumatico per chi lo vive.
Ad aumentare la pressione sulla famiglia contribuisce anche la gravidanza di Federica Pellegrini, ormai al settimo mese. La coppia ha scelto di sospendere gli impegni professionali per restare accanto alla piccola, mentre la campionessa, secondo quanto riportato, non si allontanerebbe quasi mai dal letto d’ospedale della figlia.
Nel suo sfogo, Giunta ha riconosciuto le difficoltà organizzative di molte famiglie, ma ha invitato a considerare le conseguenze collettive di certe scelte. Vivere in una comunità, ha sottolineato, implica responsabilità reciproche, soprattutto quando si parla di salute dei bambini e di situazioni già fragili.