Antonio Caprarica tra Trump, la Regina e il rimpianto di Ballando con le stelle
Volto storico del giornalismo Rai, Antonio Caprarica ripercorre carriera, incontri con la famiglia reale britannica e aneddoti personali, tra libri, eleganza distintiva e un’esperienza televisiva che oggi non ripeterebbe.
Antonio Caprarica, firma nota del giornalismo televisivo italiano, è arrivato al suo venticinquesimo libro, dedicato a Donald Trump, figura che descrive con il titolo “Il bullo”. Tra tutte le sue opere, però, quella a cui resta più legato è la biografia su Elisabetta II, pubblicata poco prima della scomparsa della sovrana, un ritratto che sente particolarmente vicino.
Nel corso della sua carriera ha varcato più volte i cancelli di Buckingham Palace. Tra i ricordi più vividi c’è il primo invito ufficiale a Windsor, avvenuto pochi mesi dopo la morte di Lady Diana. In quell’occasione si rese protagonista di una gaffe con l’allora principe Carlo: alla domanda su quanto fosse complicato occuparsi della sua figura, Caprarica rispose con franchezza che in Italia non era semplice valorizzarne l’immagine. L’imbarazzo fu sciolto con ironia, grazie a una battuta che coinvolse anche la moglie del giornalista.
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Direttore, inviato e corrispondente da capitali cruciali come Il Cairo, Gerusalemme, Londra, Mosca e Parigi, Caprarica riassume il proprio percorso con una frase cara a Enzo Biagi: fare il lavoro che si ama ed essere pagati per questo. Tra le interviste più significative cita quella a Gorbaciov nei primi anni Novanta, quando l’ex leader sovietico espresse parole di grande apprezzamento per Giovanni Paolo II, riconoscendone il peso nella fine del sistema comunista.
L’eleganza è diventata parte della sua immagine pubblica. La cravatta è un elemento irrinunciabile: ne possiede circa un migliaio, in parte ereditate dal padre, e predilige tonalità rosa. Proprio l’attenzione ai dettagli lo portò a notare, durante una visita ufficiale al Campidoglio, un piccolo difetto nell’abito della Regina Elisabetta: un orlo scucito che lo sorprese, considerando l’organizzazione impeccabile che circondava la sovrana.
Dopo l’addio alla Rai nel 2013, i rapporti con l’azienda sono oggi distesi. Caprarica parla di una fase serena, segnata dalla scomparsa di vecchie tensioni interne e da una rivincita personale maturata col tempo. Se guarda indietro senza particolari rimpianti, un’esperienza televisiva non la ripeterebbe: Ballando con le stelle. Non per il contesto, ma per la fatica fisica degli allenamenti quotidiani, rivelatasi molto più intensa del previsto, anche se il divertimento non è mancato.