Paolo Sorrentino diventa nonno: la felicità per il nipote e il rimpianto per i genitori

Una nascita che cambia prospettive e abitudini: il regista premio Oscar racconta l’arrivo del primo nipote, una gioia inattesa che lo ha travolto e lo ha spinto a rileggere con ironia e tenerezza il proprio passato.

paolo sorrentino

Paolo Sorrentino ha aggiunto una pagina del tutto nuova alla sua storia personale. A 55 anni, il regista ha accolto il suo primo nipote, raccontando di essersi lasciato sorprendere da un sentimento travolgente, diverso da qualsiasi esperienza precedente. Una felicità improvvisa, capace di cambiare priorità e sguardo sulle cose.

Il legame con il neonato è diventato immediato. Sorrentino ha spiegato di aver perso la testa per il piccolo, cercando ogni occasione possibile per stargli accanto e condividere anche i momenti più semplici. Un coinvolgimento che lo ha colto senza difese, come se fosse stato “contagiato” da un entusiasmo nuovo.

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Questo evento lo ha spinto anche a riconsiderare alcune sue passate ironie. In passato aveva scherzato, con toni pungenti, sul mondo degli adulti alle prese con scuola e genitorialità. Oggi, con il ruolo di nonno, ammette che riscriverebbe quelle battute, trasformandole quasi in un gesto di scuse verso ciò che allora guardava con distacco.

Tra la gioia presente emerge però un pensiero più intimo. Ripensando ai propri genitori, il regista confessa un rimpianto silenzioso: avrebbe voluto che anche loro potessero vivere l’esperienza di diventare nonni. Una riflessione che accompagna la nuova felicità, rendendola ancora più profonda e consapevole.