Montesano smentisce la lite con Proietti e riflette sul cinema italiano

Un chiarimento su un vecchio mito, riflessioni sul tempo che passa e uno sguardo critico sul cinema di oggi: Enrico Montesano ripercorre carriera, rivalità artistiche e scelte televisive che avrebbero potuto cambiare il suo percorso.

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Enrico Montesano ha liquidato come una semplice voce mai confermata la presunta rottura con Gigi Proietti. Nessun contrasto personale, ha spiegato, ma una competizione creativa vissuta come stimolo reciproco, utile a far crescere il gruppo e a rafforzare il gioco di squadra che caratterizzava quell’epoca.

Nel corso dell’intervento, l’attore ha parlato anche del rapporto con il tempo, sottolineando come gli anni aiutino a ridimensionare tensioni e a levigare gli spigoli del passato. Allo stesso tempo, ha osservato con ironia che la vecchiaia ha un valore particolare proprio perché scorre più in fretta di quanto si vorrebbe.

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Lo sguardo si è poi spostato sul cinema contemporaneo e sugli incassi delle produzioni italiane. Montesano ha evidenziato come ogni successo al botteghino rappresenti un beneficio per l’intero sistema, indipendentemente dal genere o dall’autore, perché rafforza la presenza del cinema nazionale.

Parlando di un recente film di grande richiamo, ha precisato di non averlo visto, spiegando di averne sentito parlare soprattutto per i numeri ottenuti. Da qui il desiderio che l’attenzione non si concentri solo sugli incassi, ma anche sui contenuti e sulla qualità delle opere.

Ripensando alla propria generazione artistica, Montesano si è definito un interprete di passaggio, cresciuto all’ombra di giganti come Mastroianni, Sordi, Manfredi, Tognazzi e Gassman, un contesto che rendeva difficile emergere. Infine ha ricordato l’esperienza di Fantastico 1988, ammettendo che oggi farebbe scelte diverse, riconoscendo come la televisione, allora vista come un limite, avrebbe potuto aprirgli una strada professionale alternativa.