Carolyn Smith racconta la terza lotta contro il tumore: prevenzione e danza come forza
La coreografa e giudice televisiva racconta la terza battaglia contro il tumore, scoperta grazie al suo cane, e spiega come la danza sia diventata uno strumento concreto di sostegno durante le cure oncologiche.
Carolyn Smith affronta da anni una battaglia personale che non ha mai smesso di rendere pubblica. Durante una recente apparizione televisiva ha spiegato di aver ripreso il proprio percorso oncologico, scegliendo di trasformare l’esperienza in un messaggio diretto sull’importanza della prevenzione, tema che considera decisivo per la salute di tutti.
La coreografa convive con la malattia dal 2015 e la definisce con ironia “l’intruso”, senza rinunciare a un atteggiamento positivo. La terza ricomparsa è stata affrontata con la consapevolezza dei progressi scientifici raggiunti negli ultimi anni, che oggi rendono possibile parlare apertamente di tumore e affrontarlo senza il silenzio che un tempo lo circondava.
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La scoperta è avvenuta in modo inatteso, durante un momento domestico. Uno dei suoi cani, Scotty, ha iniziato a comportarsi in modo insolito, attirando l’attenzione su una zona precisa del corpo. Quel segnale ripetuto l’ha spinta a effettuare controlli mirati, che hanno portato alla diagnosi di un tumore aggressivo e alla scelta di una mastectomia radicale.
Dopo l’intervento, Smith ha affrontato un ciclo intenso di radioterapia, concluso all’inizio di novembre. Le sedute, numerose e ravvicinate, hanno comportato anche momenti di forte tensione emotiva, in particolare durante gli esami di controllo, che richiedevano immobilità e controllo del respiro.
A sostenerla, ancora una volta, è stata la danza. Da questa convinzione è nato nel 2023 Dance for Oncology, un progetto riconosciuto dal Ministero della Salute e pensato per persone sottoposte a cure oncologiche. Il percorso prevede lezioni gratuite di ballo con finalità terapeutiche e riabilitative, adattate a fisici provati dalle terapie.
L’obiettivo dell’iniziativa è aiutare i pazienti a riconoscere e accettare il proprio corpo durante la malattia, senza arrendersi allo sconforto. Per Smith, la danza rappresenta da sempre una forma di salvezza personale, capace di offrire sostegno fisico ed emotivo anche a chi affronta un percorso oncologico.