Al Bano tra carriera, Sanremo e ricordi: l'aneddoto con Claudio Villa
Dagli inizi difficili a Milano ai successi internazionali, Al Bano ripercorre quasi sessant’anni di carriera tra ricordi, amicizie, musica e progetti futuri, senza chiudere la porta a Sanremo e lasciando spazio anche alla vita privata.
Giacca di pelle, cappello bianco e lo sguardo di chi ha attraversato intere generazioni di musica italiana. Al Bano ha raccontato in televisione i passaggi chiave della sua lunga avventura artistica, iniziata a Cellino San Marco quando aveva appena 17 anni.
A Milano, tra cantieri e piccoli lavori, si costruì da solo un equilibrio precario ma decisivo. Dormiva dove poteva, lavorava come cameriere e, nelle ore libere, dipingeva. Un periodo duro, vissuto però con la convinzione di dover arrivare lontano, nonostante ogni ostacolo.
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L’incontro con Pippo Baudo rappresentò una svolta inattesa. Da quel momento la strada verso lo spettacolo iniziò a prendere forma concreta, trasformando sacrifici e intuizioni in opportunità reali.
Tra i ricordi più affettuosi, spazio anche all’amicizia con Claudio Villa. Al Bano ha rievocato una corsa improvvisata alla stazione di Ginevra, finita con una caduta spettacolare e una battuta che descriveva perfettamente il carattere del collega, capace di ironizzare anche sul dolore.
Indimenticabili i successi condivisi con Romina Power. Brani come Felicità arrivarono in un periodo complesso per il Paese e offrirono una risposta emotiva a un clima carico di tensioni e tristezza, diventando simboli di leggerezza e speranza.
Il Festival di Sanremo resta una presenza costante nei suoi pensieri. Al Bano non lo considera un capitolo concluso, ma solo messo in pausa, con la promessa di tornare quando sentirà che il momento sarà quello giusto.
Nella sfera privata, il legame con Loredana Lecciso dura da oltre venticinque anni. Insieme hanno avuto due figli, Jasmine e Albano Junior, e il cantante non esclude un matrimonio, spiegando che l’unione esiste già nella vita, anche se non ancora sulla carta.