Meteo, tregua lampo dopo il Ciclone Harry: in arrivo una lunga serie di perturbazioni atlantiche

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Il Ciclone Harry si allontana lasciando spazio a una breve pausa, ma l’Atlantico prepara una sequenza di perturbazioni che riporteranno piogge, vento e neve su molte regioni, con accumuli importanti soprattutto al Nord e lungo il Tirreno.

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La fase più violenta del Ciclone Harry è ormai alle spalle. Raffiche oltre i 140 km/h, onde imponenti e piogge intense hanno segnato il suo passaggio, mentre ora il sistema depressionario si allontana gradualmente dal Mediterraneo.

Nelle prossime ore si aprirà una breve parentesi di relativa calma, con venti in attenuazione e un moto ondoso in progressivo calo. Il miglioramento sarà però solo temporaneo: il tempo stabile avrà durata limitata e non interesserà in modo uniforme tutte le regioni.

La giornata di giovedì sarà nel complesso discreta, con residui piovaschi al Sud e nuvolosità irregolare altrove. Si tratterà di una fase di transizione, utile soprattutto a segnare la fine dell’influenza diretta del ciclone.

Da venerdì inizierà invece una lunga sequenza di sistemi perturbati di origine atlantica. Il primo fronte porterà aria più fredda e consentirà nevicate a quote basse sul Nord-Ovest tra la sera di venerdì e la mattina di sabato.

Nel corso del fine settimana, una seconda perturbazione interesserà soprattutto il versante tirrenico, con piogge diffuse e localmente abbondanti. A seguire, un nuovo fronte è atteso per la metà della prossima settimana, mentre un’ulteriore ondata instabile è prevista verso la fine del mese.

Nel complesso, il periodo sarà caratterizzato da precipitazioni frequenti e persistenti su Nord e regioni tirreniche, con accumuli che potrebbero superare i 200 millimetri in aree come Liguria, alta Toscana, Alpi e Prealpi.

Sulle Alpi centro-occidentali, l’afflusso di aria umida e fredda potrà favorire nevicate molto abbondanti, con la possibilità di raggiungere anche due metri di neve fresca nell’arco di circa dieci giorni.

Gli effetti saranno rilevanti anche in vista dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026: le località di Livigno e Cortina d’Ampezzo potrebbero accumulare oltre 50 centimetri di neve nuova prima dell’inizio delle competizioni.

Le prossime giornate richiederanno ulteriori conferme previsionali, soprattutto per l’ultima parte di gennaio e i primi giorni di febbraio, ma il quadro generale resta orientato verso una persistente influenza atlantica.

Giovedì: Nord nuvoloso con peggioramento serale; Centro con nuvolosità irregolare; Sud con piogge sparse in graduale miglioramento.

Venerdì: Nord interessato da una perturbazione atlantica; Centro in peggioramento sulle zone tirreniche; Sud con cielo variabile.

Sabato: residui fenomeni al mattino al Nord e al Centro, nuovo peggioramento in serata; Sud con maltempo soprattutto in Campania.

La tendenza generale indica una prosecuzione di perturbazioni atlantiche per diversi giorni consecutivi.

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