Riccardo Mirarchi, 20enne romano morto sugli sci a Courmayeur: la caduta davanti alla fidanzata
Una vacanza sulle piste di Courmayeur si è trasformata in una tragedia per Riccardo Mirarchi, 20 anni, morto dopo una caduta sugli sci davanti alla fidanzata. L’impatto contro un albero non gli ha lasciato scampo.
La giornata doveva scorrere come tante altre sulle nevi del Monte Bianco. Invece, nel primo pomeriggio di mercoledì 21 gennaio, Riccardo Mirarchi ha perso la vita durante una discesa sulle piste di Courmayeur, sotto gli occhi della fidanzata che sciava poco più indietro.
Il giovane, nato nel 2005 e studente di Filosofia ed Economia alla Luiss, stava affrontando la pista 26, un tracciato classificato rosso che collega l’area sciistica al paese di Dolonne. Un percorso considerato accessibile, ma che attraversa tratti boschivi e richiede attenzione nei punti in cui il terreno cambia improvvisamente pendenza.
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Intorno alle 15.45 Riccardo ha aumentato la velocità. Dopo aver superato un dosso, ha perso l’equilibrio ed è uscito dal tracciato, finendo contro un albero. L’urto è stato violentissimo: gli sci si sono spezzati, la maschera si è frantumata e il casco è stato proiettato a diversi metri di distanza.
Un altro sciatore, testimone diretto, è stato il primo a fermarsi per prestare aiuto. Subito dopo è arrivata la fidanzata del ragazzo, rimasta in stato di choc. L’uomo ha allertato i soccorsi, che sono intervenuti in pochi minuti insieme agli agenti della Polizia di Stato presenti sulle piste.
Il personale sanitario ha tentato a lungo la rianimazione, mentre veniva richiesto l’intervento dell’elicottero per il trasferimento in ospedale. Le manovre di emergenza sono proseguite per oltre dieci minuti, ma i traumi riportati alla testa e al torace si sono rivelati fatali.
Secondo quanto riferito da un testimone agli agenti, Riccardo procedeva a buona velocità ma con controllo. Probabilmente non avrebbe notato in tempo la segnaletica che invitava a rallentare prima del dosso. Le condizioni della pista e della neve erano giudicate ottimali.
La società che gestisce gli impianti di Courmayeur ha confermato l’intervento immediato dei soccorritori e l’avvio delle verifiche da parte delle autorità competenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
La coppia si trovava in vacanza nella località valdostana da alcuni giorni. La notizia è stata comunicata ai genitori del ragazzo, partiti subito per raggiungere Courmayeur. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria del cimitero del paese, in attesa delle disposizioni della procura per il rilascio e le esequie.
Tra amici e compagni di università, Riccardo viene ricordato come un ragazzo solare, appassionato di studio e di montagna, partito per quella vacanza con l’entusiasmo di chi voleva solo godersi qualche giorno di neve e libertà.