Sanità sempre più cara, famiglie sotto pressione tra dentista e assistenza agli anziani
Curarsi in Italia pesa sempre di più sui bilanci familiari: visite, farmaci, dentista e assistenza agli anziani spingono milioni di nuclei a pagare di tasca propria, con effetti crescenti soprattutto sulle fasce più fragili.
Prendersi cura della propria salute è diventato un impegno economico sempre più gravoso. Oggi circa il 70% delle famiglie sostiene direttamente i costi per visite, esami e medicinali, una quota nettamente superiore rispetto agli anni Ottanta, quando poco più della metà ricorreva alla spesa privata.
Il peso delle cure sui bilanci domestici è cresciuto in modo costante, fino a rappresentare in media il 4,3% delle uscite complessive. Tra i nuclei con minore livello di istruzione, l’incidenza sale al 6,8%, un valore che espone milioni di famiglie a una condizione di vulnerabilità economica legata proprio ai costi sanitari.
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L’equilibrio che dovrebbe essere garantito dal sistema pubblico risulta sempre più fragile. La spesa privata è aumentata in modo più marcato tra le famiglie con minori risorse, dove l’incidenza è passata dal 27,6% al 37,6%, ampliando il divario rispetto ai nuclei più agiati.
Nel complesso, la spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini raggiunge i 43,3 miliardi di euro, pari a quasi un quarto del totale nazionale. Una cifra che contribuisce a spiegare perché oltre due milioni di residenti si trovino in condizioni di disagio economico o rinuncino alle prestazioni per motivi finanziari.
Secondo le analisi, più di quattro milioni di famiglie affrontano spese sanitarie che incidono in modo rilevante sul bilancio, soprattutto per l’odontoiatria e per l’assistenza continuativa a persone non autosufficienti. Proprio i nuclei con bambini e anziani risultano tra i più esposti.
Le differenze emergono anche sul piano territoriale. In passato la maggiore spesa privata si concentrava nel nord-est, in linea con redditi medi più elevati. Oggi il primato si sposta verso il centro e il sud del Paese, dove la crescita dei costi sembra riflettere non solo minori disponibilità economiche, ma anche carenze nei servizi pubblici.
Il quadro restituisce l’immagine di un sistema in cui la tutela della salute dipende sempre più dalla capacità di spesa delle famiglie, con un impatto diretto sulla qualità della vita e sull’accesso alle cure per ampie fasce della popolazione.