Fabrizio Corona contro Mediaset: denuncia, social nel mirino e scontro aperto in Procura

Lo scontro tra Fabrizio Corona e Mediaset si trasforma in un caso giudiziario con denunce, richieste di misure restrittive e nuove udienze. Al centro, il format web “Falsissimo” e le accuse reciproche che animano un clima di forte tensione.

fabrizio corona

Fabrizio Corona ha scelto i social per rispondere alla denuncia presentata da Mediaset, parlando di una rottura definitiva e annunciando nuove rivelazioni. Nel suo messaggio, l’ex agente fotografico ha ribadito di non voler avviare alcuna trattativa e di essere pronto a raccontare, a suo dire, «tutta la verità».

La società televisiva ha depositato un esposto in Procura a Milano per diffamazione aggravata e minacce, sostenendo che i contenuti diffusi da Corona nelle ultime settimane abbiano superato i limiti consentiti. Le contestazioni riguardano in particolare le puntate del format web Falsissimo.

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Oltre alla querela, Mediaset ha chiesto alla Direzione distrettuale antimafia di valutare l’applicazione di una misura di prevenzione che limiti l’uso dei social, delle piattaforme digitali e persino del telefono cellulare da parte di Corona, per impedirgli di continuare a pubblicare materiali simili a quelli già diffusi.

Secondo l’istanza presentata, il provvedimento potrebbe prevedere il divieto di utilizzare specifici servizi telematici o dispositivi di comunicazione, facendo riferimento a una norma del codice antimafia che consente restrizioni mirate in presenza di determinati presupposti.

Le richieste arrivano dopo alcune puntate di “Falsissimo” in cui Corona ha accusato Alfonso Signorini e altri volti noti della televisione, parlando di un presunto sistema fatto di pressioni, favori e ricatti. Una terza puntata del format è già stata annunciata per il 26 gennaio.

Lo storico legale di Corona, Ivano Chiesa, ha criticato duramente le iniziative giudiziarie, definendole un tentativo di censura preventiva e richiamando il principio della libertà di espressione garantito dall’ordinamento italiano. A suo giudizio, le azioni legali mirerebbero a limitare la possibilità di manifestare il proprio pensiero.

Parallelamente, anche Alfonso Signorini ha presentato una richiesta simile per ottenere restrizioni sull’attività online di Corona. È inoltre fissata un’udienza al Tribunale civile di Milano per valutare un provvedimento urgente che potrebbe bloccare la diffusione della prossima puntata di “Falsissimo”.

Nel frattempo, Signorini è stato ascoltato dai magistrati dopo la denuncia di Antonio Medugno per violenza sessuale ed estorsione, accuse che il conduttore ha respinto. Medugno ha invece confermato il contenuto della propria querela davanti ai pm.

Corona risulta coinvolto anche in un altro filone d’indagine per revenge porn, sempre su denuncia di Signorini, ed è già stato interrogato a fine dicembre. Un intreccio giudiziario che continua ad allargarsi, mentre lo scontro mediatico e legale resta al centro dell’attenzione.