Alba Parietti rompe il silenzio: età, amore e verità su Fabio Adami
Alba Parietti si racconta senza filtri: carriera, età, amore finito e fragilità mai condivise. Un ritratto intimo tra consapevolezza, dolore e desiderio di libertà emotiva.
Alba Parietti è abituata a essere percepita come una presenza ingombrante. Non capisce fino in fondo il perché, ma riconosce che la sua storia personale, sempre limpida e senza scorciatoie, è stata spesso interpretata come un difetto anziché come un valore.
Non ha mai avuto protezioni o corsie preferenziali, eppure questa trasparenza non le è stata riconosciuta come merito. Al contrario, racconta di aver avvertito spesso un giudizio severo, quasi punitivo, legato più alla percezione che alla realtà dei fatti.
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L’età, per lei, è diventata un altro terreno di scontro. Secondo un’idea diffusa, una donna oltre una certa soglia dovrebbe farsi da parte. Ma quando continua a essere visibile, autonoma e desiderabile, viene etichettata come una figura scomoda, difficile da collocare.
Parietti osserva come lo stesso meccanismo abbia coinvolto anche altre donne dello spettacolo. Figure considerate forti, indipendenti, capaci di restare protagoniste nonostante il tempo che passa, vengono viste come presenze destabilizzanti.
Non nega i segni degli anni, ma rivendica uno stile e una sicurezza che oggi sente più autentici. Dice di vivere un equilibrio nuovo, arrivato con la menopausa, che le ha restituito energia mentale e serenità fisica, ribaltando molti stereotipi legati a questa fase della vita.
Secondo Alba, esiste un mondo “dopo” di cui si parla troppo poco. Un tempo in cui si scoprono libertà diverse, desideri più consapevoli e una relazione più pacifica con se stessi. E non manca di sottolineare come molte persone trovino proprio in questa maturità un fascino particolare.
Sul piano sentimentale, la relazione con Fabio Adami si è conclusa senza clamori, ma con grande lucidità. Racconta di essersi innamorata soprattutto dell’attenzione e della dedizione che lui le aveva offerto, elementi che l’avevano spinta a credere di nuovo in una storia importante.
Col tempo, però, qualcosa si è incrinato. La coppia aveva smesso di essere un luogo di conforto e complicità, trasformandosi in uno spazio di confronto continuo, quasi una gara silenziosa che finiva per ferire entrambi.
Non rinnega ciò che è stato. Anzi, ammette di aver sperato che quella relazione potesse diventare un porto sicuro, un luogo in cui condividere ogni emozione senza filtri. Proprio l’assenza di questa possibilità è ciò che oggi le pesa di più.
La mancanza di qualcuno con cui raccontare le proprie gioie e inquietudini resta una ferita aperta. Alba riconosce di aver sempre cercato, con ostinazione, una connessione profonda, più emotiva che romantica.
Nel suo racconto emergono anche ombre mai realmente condivise. Parla di episodi in cui ha percepito una minaccia concreta, fisica, riuscendo per fortuna a sottrarsi in tempo. Situazioni che l’hanno lasciata scossa e incredula.
In quei momenti si è chiesta come fosse possibile che certe persone si sentissero autorizzate a superare ogni limite. E il silenzio che ne è seguito, imposto dalla posizione intoccabile di alcuni protagonisti, ha reso tutto ancora più amaro.
Un vissuto complesso, fatto di forza e vulnerabilità, che oggi Alba Parietti sceglie di raccontare senza protezioni, restituendo un’immagine distante dai cliché e più vicina alla sua verità.