La volta buona, scontro sulla dieta paleolitica tra Calabrese e Borraccino

Scontro acceso nello studio de La volta buona: il professor Giorgio Calabrese critica duramente la dieta paleolitica, difesa dalla biologa Caterina Borraccino, tra interruzioni, dati scientifici e l’intervento pacificatore di Caterina Balivo.

volta buona

Nel salotto televisivo de La volta buona il dibattito sull’alimentazione si è trasformato in un confronto teso. Il professor Giorgio Calabrese e la biologa nutrizionista Caterina Borraccino, sostenitrice della dieta paleolitica, hanno animato la puntata con posizioni opposte e toni sempre più accesi.

Il regime paleolitico, basato su carne, pesce e uova con l’esclusione di cereali, latticini, pasta e legumi, è stato subito messo in discussione da Calabrese. Il professore ha ricordato come, in epoca preistorica, l’aspettativa di vita fosse molto bassa, mettendo in dubbio l’attualità di un modello alimentare ispirato a quel periodo.

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Tentando di spiegare le più recenti linee guida nutrizionali americane, che oggi danno maggiore spazio alle proteine rispetto ai grassi, Calabrese è stato interrotto più volte. Da qui la sua reazione: «Se vuole che le spieghi, mi faccia parlare», ha detto, visibilmente contrariato.

La discussione è poi entrata nel merito degli studi scientifici. Calabrese ha citato pareri contrari provenienti dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute e da diverse società cardiologiche, accusando implicitamente i promotori di questa dieta di farne una vetrina commerciale. Borraccino ha respinto con decisione ogni riferimento alla vendita di integratori.

Il momento più acceso è arrivato quando Calabrese ha chiesto da dove verrebbero assunte le fibre in un’alimentazione priva di cereali e legumi, sollevando nuovi dubbi sull’equilibrio nutrizionale del modello paleolitico.

A riportare la calma è intervenuta la conduttrice Caterina Balivo, invitando al rispetto reciproco e ricordando che, al di là delle opinioni scientifiche, molte persone scelgono oggi di seguire la dieta paleolitica, motivo per cui il confronto dovrebbe restare aperto ma civile.