Femminicidio di Federica Torzullo: indagini aperte e parole del compagno
Il compagno di Federica Torzullo chiede rispetto e verità dopo l’omicidio di Anguillara Sabazia. L’autopsia descrive una violenza estrema, mentre la procura continua a cercare risposte su movente, arma e dinamica.
Il nuovo compagno di Federica Torzullo parla di una perdita che ha travolto più famiglie e chiede riservatezza per proteggere i minori coinvolti. Sceglie l’anonimato per evitare qualsiasi strumentalizzazione, sottolineando il bisogno di rispetto verso la vittima e verso chi le era vicino.
L’esame svolto dall’autopsia ha restituito un quadro di estrema violenza. Ventitré coltellate, con il primo colpo inferto al lato destro del collo dalla mano sinistra. Sul corpo sono state rilevate diverse ferite compatibili con un tentativo di difesa, segno di una disperata reazione.
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Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, la procura di Civitavecchia sta lavorando per chiarire ogni passaggio della vicenda. Restano da definire il movente, la sequenza degli eventi e il ruolo dell’arma, che al momento non è stata ancora recuperata.
Il marito, Claudio Carlomagno, è stato fermato dopo il ritrovamento del corpo. Durante l’interrogatorio davanti ai magistrati ha scelto di non rispondere alle domande, lasciando aperti numerosi interrogativi sulla ricostruzione dei fatti.
Il compagno della vittima afferma di confidare nel lavoro degli inquirenti e nella fase processuale, convinto che ogni zona d’ombra verrà chiarita. Un percorso ritenuto necessario per onorare la memoria di Federica e per dare un senso di giustizia a un femminicidio che ha scosso l’intera comunità.