Federica Torzullo uccisa con 23 coltellate, autopsia svela mutilazioni e bruciature

Federica Torzullo è stata uccisa dopo essere sparita l’8 gennaio: l’autopsia parla di ferite da arma da taglio, bruciature e mutilazioni che delineano una violenza estrema, mentre il marito è stato fermato con gravi indizi a suo carico.

federica torzullo

Gli esiti dell’esame autoptico sul corpo di Federica Torzullo, 41 anni, ritrovato dopo dieci giorni di ricerche ad Anguillara Sabazia, confermano una morte segnata da una brutalità eccezionale. Sul cadavere sono state rilevate 23 coltellate inferte con un coltello a lama bitagliente, di cui gran parte concentrate su collo e volto, oltre a segni di difesa sulle mani.

L’esame medico legale, svolto all’Istituto di medicina legale della Sapienza a Roma, ha evidenziato anche ustioni sul viso, sulle braccia e sul torace, insieme all’amputazione completa della gamba sinistra, provocata dall’azione meccanica del mezzo scavatorie.

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Secondo i periti, Federica avrebbe tentato di resistere all’aggressione: almeno quattro ferite sulle mani sono compatibili con tentativi di difesa. La causa immediata del decesso è stata la lesione dei principali vasi arteriosi del collo, colpito ripetutamente dall’arma da taglio utilizzata dall’assassino.

Il marito, Claudio Agostino Carlomagno, è accusato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Le indagini, coordinate dalla Procura di Civitavecchia, hanno portato all’arresto dell’uomo, che secondo gli inquirenti avrebbe cercato di ostacolare il riconoscimento del corpo e di cancellare le tracce del crimine.

I carabinieri hanno ricostruito che dopo l’omicidio, presumibilmente avvenuto tra l’8 e il 9 gennaio all’interno della villetta familiare, il corpo di Federica è stato trasportato e nascosto in un terreno vicino all’azienda di famiglia. Tracce di sangue sono state repertate in diversi punti: nell’abitazione, sulla vettura dell’indagato, sugli abiti da lavoro e sul mezzo meccanico presente nel deposito.

L’esito dell’autopsia sarà fondamentale per il proseguimento dell’istruttoria, mentre l’indagato ha finora scelto di non fornire una ricostruzione dettagliata dei fatti. I prossimi passi prevedono l’udienza di convalida del fermo e ulteriori accertamenti tecnici sul movente e sulle modalità dell’omicidio.