Eva Henger e l'incubo delle protesi al seno: Non riuscivo più a muovere il braccio

Il racconto di un intervento al seno degli anni ’90 si trasforma in una lunga odissea medica: protesi difettose, complicazioni gravi e tre operazioni per tornare a muovere il braccio.

henger incubo

Eva Henger ha ripercorso un’esperienza personale segnata da dolore e paura, legata a un intervento chirurgico al seno effettuato negli anni Novanta. Un’operazione che, nel tempo, si è rivelata molto più complessa del previsto.

L’attrice ha spiegato di essere stata vittima di una tecnologia allora ritenuta sicura, ma successivamente abbandonata. Le protesi utilizzate in quel periodo, infatti, sono state in seguito ritirate dal commercio perché potenzialmente dannose.

Leggi anche Chi è Eva Henger a Verissimo: dalla carriera nel cinema per adulti al grave incidente in Ungheria

I primi segnali non sono stati immediatamente evidenti. Henger ha raccontato di aver iniziato ad accusare infiammazioni cutanee e piccoli sfoghi, senza collegarli subito a un problema interno. Solo più tardi è emerso che una protesi si era lesionata, lasciando fuoriuscire il materiale al suo interno.

La situazione si è aggravata con un secondo intervento, necessario per rimuovere le protesi compromesse. La sostituzione, però, è avvenuta troppo presto e ha provocato ulteriori complicazioni: il liquido residuo ha raggiunto il muscolo, causando una grave limitazione nei movimenti.

L’attrice ha descritto l’impossibilità di sollevare il braccio sinistro come uno dei momenti più difficili. La soluzione è arrivata solo con una terza operazione, affidata a uno specialista che, dopo ore in sala operatoria, è riuscito a eliminare ogni residuo e a risolvere definitivamente il problema.