Incidente ferroviario in Spagna, 41 vittime: sotto esame binari e vagone deragliato

Il bilancio dell’incidente ferroviario in Andalusia sale a 41 vittime. Proseguono le indagini su vagone e binari mentre restano ricoverati decine di feriti, con l’ipotesi di una rottura del giunto ancora da verificare.

incidente ferroviario

Il numero dei morti accertati nell’incidente ferroviario avvenuto ad Adamuz, in Andalusia, vicino a Cordova, è salito a 41 vittime. L’ultimo corpo è stato individuato sotto uno dei vagoni del convoglio Iryo Malaga-Madrid, coinvolto nell’impatto successivo con il treno Alvia Madrid-Huelva.

I feriti sono complessivamente 122, tra cui cinque bambini. Tutti risultano identificati. Di questi, 41 pazienti restano ricoverati in ospedale: 37 adulti e quattro minori. Tredici adulti si trovano in terapia intensiva, secondo i dati forniti dalle autorità regionali andaluse.

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Le indagini si concentrano ora sul vagone numero 6 dell’Iryo, il primo a uscire dai binari. La Guardia Civil ha disposto il sequestro del mezzo per consentire ulteriori rilievi tecnici, con l’obiettivo di raccogliere campioni e immagini utili alla ricostruzione della dinamica.

Parallelamente viene analizzato anche il tratto di binario interessato dal deragliamento. Tra le ipotesi al vaglio figura la possibile rottura di un giunto, ma al momento non è stato stabilito se il danno sia stato la causa o una conseguenza dell’uscita dai binari.

Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha ribadito che l’indagine è ancora in una fase preliminare. Secondo il ministro, diversi elementi devono essere ricomposti prima di poter formulare una valutazione attendibile sulle responsabilità e sulle origini dell’incidente.

Puente ha inoltre ricordato che il tratto di linea coinvolto era stato ristrutturato circa otto mesi fa e che, fino a oggi, non erano mai state segnalate criticità. Nei mesi precedenti al deragliamento, diversi treni avevano percorso la stessa sezione senza registrare anomalie.

Il ministro ha precisato che i binari nuovi possono presentare difetti iniziali, ma nel caso specifico la linea era già in esercizio da tempo e non aveva mostrato segnali di malfunzionamento. Anche per questo motivo, ha sottolineato, ogni conclusione dovrà basarsi esclusivamente sui risultati delle analisi tecniche.

Gli investigatori continuano a lavorare sul punto esatto della rottura individuata, cercando di chiarire se si tratti di un cedimento strutturale o di un danno provocato dall’impatto. Solo al termine degli accertamenti sarà possibile ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.