Attacco russo su Kiev, migliaia di edifici senza riscaldamento e blackout diffusi
Kiev colpita da un nuovo raid russo con missili e droni: migliaia di edifici restano senza riscaldamento mentre le temperature scendono sotto lo zero. Danni alle infrastrutture e vittime civili in diverse regioni dell’Ucraina.
Un nuovo bombardamento russo con missili e droni ha colpito Kiev durante la notte, provocando gravi disagi ai servizi essenziali. Secondo il sindaco Vitali Klitschko, circa 5.635 palazzi sono rimasti senza riscaldamento dopo un raid sulla sponda orientale del fiume Dnipro.
L’attacco ha interrotto anche la fornitura di elettricità e acqua. Il responsabile di Ukrenergo, Vitaliy Zaichenko, ha spiegato che inizialmente quasi il 70% della città è rimasto senza corrente. Dopo gli interventi di emergenza, i blackout hanno continuato a interessare circa il 60% dell’area urbana.
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Le autorità regionali hanno confermato vittime civili. Nel nord-ovest della capitale un uomo di 50 anni ha perso la vita, mentre una donna di 59 anni è rimasta ferita. I soccorritori sono intervenuti in più quartieri colpiti dalle esplosioni e dai detriti.
Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha definito l’azione un attacco barbaro, rivolgendosi ai leader mondiali riuniti a Davos. Ha chiesto un sostegno immediato all’Ucraina, ribadendo che una pace stabile in Europa passa dalla sicurezza del suo Paese.
Sybiha ha inoltre denunciato che migliaia di abitazioni sono senza riscaldamento con temperature esterne di -15 gradi. Ha segnalato danni e vittime anche a Vinnytsia, Dnipro, Odessa, Zaporizhzhia, Poltava e Sumy, sottolineando la necessità di rafforzare la difesa aerea e l’assistenza energetica.