Coppa d'Africa 2026, l'asciugamano conteso tra Senegal e Marocco nella finale surreale
Una scena insolita ha rubato l’attenzione nella finale di Coppa d’Africa 2026: un asciugamano conteso, pioggia battente e tensione ai supplementari, tra sospetti, superstizioni e un gol decisivo.
Nella finale di Coppa d’Africa 2026, vinta dal Senegal contro il Marocco, un episodio secondario ha finito per diventare uno dei momenti più commentati. Nei minuti conclusivi, sotto un temporale insistente, l’attenzione si è spostata su un semplice telo usato dal portiere senegalese Édouard Mendy.
A intervenire è stato il secondo portiere, Yehvann Diouf, che ha deciso di difendere l’asciugamano come se fosse parte integrante della partita. Dall’altra parte, alcuni giocatori marocchini hanno provato più volte ad allontanarlo, dando vita a una sequenza tanto tesa quanto insolita.
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A guidare i tentativi sono stati Achraf Hakimi e Saibari durante i supplementari. Poco dopo, nella scena sono entrati anche i raccattapalle, coinvolti nel tentativo di sottrarre l’oggetto al portiere avversario, mentre la pioggia rendeva ogni gesto ancora più concitato.
Le interpretazioni sull’accaduto si sono moltiplicate. Per alcuni si trattava solo di un modo per impedire a Mendy di asciugarsi il volto e mantenere lucidità. Per altri, invece, l’episodio avrebbe avuto una componente psicologica, fino ad arrivare a evocare rituali voodoo e presunte superstizioni legate all’oggetto.
Nel frattempo, il campo ha continuato a parlare. All’inizio dei supplementari, Pape Gueye ha trovato il gol che ha consegnato la vittoria al Senegal, chiudendo una finale già ricordata per il risultato e per quella singolare battaglia nata attorno a un semplice asciugamano.
Le travail de Yehvan Diouf les gars?? t'as le respect de tout un pays, SOLDAT ??????????
— MEC BIEN ?????? (@ElHadji_Ndoye09) January 19, 2026
Tu merites des coeurs ?????? pic.twitter.com/dmEQNWNTbc