Julio Iglesias chiede l'archiviazione dell'indagine per presunti abusi e denuncia un grave danno reputazionale

Julio Iglesias chiede alla magistratura di chiudere l’indagine per presunti abusi, contestando la competenza dei giudici spagnoli e denunciando un danno d’immagine che, secondo la difesa, avrebbe già superato i confini del processo.

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Il cantante spagnolo, oggi 82enne, ha depositato un’istanza formale per ottenere la chiusura del procedimento che lo vede coinvolto per presunte aggressioni sessuali. Al centro della richiesta c’è la contestazione della giurisdizione spagnola, ritenuta inadeguata a esaminare fatti che non si sarebbero verificati sul territorio nazionale.

Secondo la linea difensiva, gli episodi denunciati risalirebbero al 2021 e sarebbero avvenuti tra la Repubblica Dominicana e le Bahamas. Proprio per questo, viene sostenuto che eventuali denunce avrebbero dovuto essere presentate alle autorità competenti di quei Paesi.

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Le accuse arrivano da due ex collaboratrici dell’artista, che affermano di aver subito comportamenti abusivi durante il periodo di lavoro con Iglesias. Il cantante ha sempre respinto ogni addebito, definendo le dichiarazioni prive di fondamento.

Nell’atto indirizzato alla procura dell’Audiencia Nacional, l’avvocato Javier Choclán definisce «inaccettabile» la prosecuzione di un’indagine da parte di un’autorità giudiziaria indicata come priva di competenza territoriale. La difesa chiede inoltre l’accesso immediato agli atti e la possibilità di partecipare pienamente a ogni fase del procedimento.

Un punto centrale riguarda l’impatto mediatico del caso. Secondo Choclán, la diffusione di dettagli, indiscrezioni e interviste avrebbe trasformato l’inchiesta in un processo pubblico anticipato, producendo un danno reputazionale già concreto sull’immagine internazionale dell’artista.

La difesa contesta anche l’ipotesi di ascoltare le accusatrici come testimoni protetti, ritenendo incompatibile tale tutela con la loro esposizione volontaria sui media. Viene inoltre rivendicato il diritto di Iglesias a essere presente durante eventuali dichiarazioni, per garantire una difesa immediata e senza ritardi.

Nel documento si accenna infine alla possibilità di future azioni legali per la tutela dei diritti personali e professionali del cantante, denunciando quello che viene descritto come un uso strumentale del procedimento penale e una pressione mediatica destinata a lasciare effetti difficilmente reversibili.