Tony Dallara, il dolore della figlia e le accuse sull'assistenza in ospedale

Il racconto delle ultime settimane di Tony Dallara riapre interrogativi sull’assistenza ricevuta in ospedale. In tv, la figlia denuncia omissioni e frasi che hanno segnato profondamente la famiglia, mentre il dolore resta ancora troppo vicino.

tony dallara

La scomparsa di Tony Dallara, simbolo della musica italiana degli anni Sessanta, ha lasciato un vuoto profondo nel pubblico e nella sua famiglia. L’artista è morto a 89 anni, dopo un periodo segnato da complicazioni mediche che, secondo i familiari, si sono aggravate in modo improvviso.

Il racconto è emerso nel corso di Storie Italiane, durante un collegamento con la moglie e la figlia del cantante. Quest’ultima ha ripercorso gli ultimi giorni del padre, spiegando che tutto era iniziato con la rottura del femore, seguita da un intervento chirurgico e da una fase di recupero che sembrava procedere regolarmente.

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Dopo l’operazione, Dallara era stato trasferito in una struttura per la riabilitazione. Proprio lì, secondo la figlia, avrebbe contratto un virus che ha causato un serio problema respiratorio, facendo precipitare la situazione in pochissimo tempo e senza segnali che facessero presagire un esito così drammatico.

Nel dialogo con Eleonora Daniele, la donna ha espresso amarezza per quella che ha definito un’assistenza non adeguata, evitando toni polemici ma sottolineando la confusione e la mancanza di chiarezza riscontrate durante il ricovero. A rendere tutto più difficile, ha aggiunto, sarebbero state alcune frasi ripetute più volte dal personale, legate all’età avanzata del padre.

Parole che la famiglia ha vissuto come una ferita ulteriore, perché percepite come una giustificazione implicita davanti al peggioramento delle condizioni. La conduttrice, visibilmente colpita, ha manifestato in diretta il proprio disappunto, definendo quelle affermazioni inaccettabili.

Alla domanda su eventuali iniziative legali, la figlia di Dallara ha risposto con cautela, spiegando che il dolore è ancora troppo forte per affrontare scelte definitive. Ha parlato di valutazioni future, da compiere solo quando la famiglia riuscirà a ritrovare un minimo di lucidità.

Il collegamento si è chiuso con un clima di forte tensione emotiva, segnato dalla consapevolezza che il racconto di quelle settimane non riguarda soltanto la perdita di un grande artista, ma anche il modo in cui, secondo i familiari, è stata gestita una fase delicata della sua vita.