Canone Rai 2026, esenzione over 75: requisiti, domanda e scadenze

Il Canone Rai resta confermato anche nel 2026, ma per molti anziani è possibile evitare il pagamento rispettando requisiti precisi. Ecco chi può ottenere l’esenzione, come presentare la domanda e quali date non superare.

canone 2026

Nel 2026 il Canone Rai rimane fissato a 90 euro annui. L’importo viene addebitato automaticamente sulla bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione principale, suddiviso in dieci rate mensili da gennaio a ottobre.

L’obbligo di pagamento non dipende dalla visione dei canali Rai, ma dal semplice possesso di un televisore in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo. La normativa considera quindi rilevante l’apparecchio, non l’utilizzo effettivo del servizio pubblico.

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Chi non ha un’utenza elettrica intestata per la casa di residenza deve versare il canone tramite modello F24. Per alberghi, bar, ristoranti e strutture commerciali è previsto il canone speciale, con importi variabili in base all’attività e al numero di televisori presenti.

Una delle principali agevolazioni riguarda gli anziani. Possono richiedere l’esenzione i cittadini che hanno compiuto 75 anni, possiedono un reddito familiare complessivo non superiore a 8.000 euro annui e non convivono con altri soggetti titolari di reddito, fatta eccezione per colf o badanti.

L’agevolazione è valida solo per l’abitazione di residenza. Se il televisore si trova in un immobile diverso, l’esenzione non può essere applicata. Il diritto copre l’intero anno se il 75° compleanno è stato raggiunto entro il 31 gennaio. Se il compleanno cade tra il 1° febbraio e il 31 luglio, l’esonero riguarda esclusivamente il secondo semestre.

Quando i requisiti sono rispettati, il beneficio consente di azzerare completamente il costo del canone, offrendo un sostegno concreto a chi dispone di entrate pensionistiche limitate.

L’esenzione non viene riconosciuta in modo automatico. È necessario presentare una dichiarazione sostitutiva utilizzando il modulo predisposto dall’Agenzia delle Entrate. L’invio può avvenire tramite area riservata con Spid, Cie o Cns, per posta con copia del documento di identità, oppure attraverso Caf e intermediari abilitati.

I dati relativi a età e reddito vengono successivamente verificati tramite le banche dati fiscali. Informazioni incomplete o non aggiornate possono causare addebiti indebiti o richieste di integrazione. È utile conservare documento di identità, codice fiscale e documentazione reddituale per eventuali controlli.

Per evitare l’addebito sull’intero 2026, la richiesta deve essere trasmessa entro il 31 gennaio. Le domande presentate entro il 30 giugno permettono invece di ottenere l’esenzione limitatamente al secondo semestre.

Il Canone Rai è dovuto una sola volta per ogni nucleo familiare e solo per l’abitazione principale. Non sono previsti addebiti per seconde case se l’intestatario della fornitura elettrica è lo stesso. Chi non possiede più un televisore può infine presentare la dichiarazione di non detenzione per interrompere definitivamente il pagamento.