Studente Abanoud Youssef ucciso a La Spezia, oggi l'interrogatorio del 19enne fermato
La città di La Spezia vive ore di tensione dopo l’uccisione di uno studente 18enne. Oggi il giudice ascolta il 19enne fermato per l’aggressione, mentre davanti alla scuola si moltiplicano le iniziative di ricordo e protesta.
È in programma oggi l’interrogatorio di garanzia per il ragazzo di 19 anni accusato di aver colpito mortalmente con un coltello Abanoud Youssef, studente di 18 anni dell’istituto Einaudi-Chiodo. L’aggressione è avvenuta venerdì 16 gennaio e ha scosso profondamente la comunità scolastica e cittadina.
Secondo quanto emerso durante il confronto con il giudice, la lite sarebbe nata da una fotografia scambiata con una ragazza. Un dettaglio che, stando al racconto del giovane fermato, avrebbe innescato la violenta reazione culminata nell’omicidio dello studente.
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Nella mattinata di oggi circa cento ragazzi, provenienti da diversi istituti della città, si sono radunati davanti all’ingresso dell’Einaudi-Chiodo. La scuola ha riaperto e gli studenti hanno organizzato una veglia in memoria di Youssef, segnata anche da momenti di forte tensione.
Alcuni partecipanti hanno esposto cartelli di protesta, accusando l’istituto di avere responsabilità indirette in quanto accaduto. Intanto in città il clima resta carico di emozione e rabbia, mentre l’amministrazione comunale ha annunciato una giornata di lutto nel giorno dei funerali del giovane, la cui data non è ancora stata definita.