Finale di Coppa d'Africa, Diaz sbaglia il rigore e il Senegal colpisce ai supplementari

Un rigore al 96’ cambia la finale di Coppa d’Africa: Brahim Diaz tenta il cucchiaio, Mendy resta fermo e para. Tra Var, proteste e lunghi minuti di stop, la partita prende una direzione inattesa.

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La finale tra Marocco e Senegal resta bloccata sullo 0-0 fino ai minuti di recupero, quando un contatto in area accende le proteste. L’arbitro inizialmente lascia proseguire, poi viene richiamato dal Var e, dopo la revisione, indica il dischetto per il Marocco.

La decisione scatena tensioni in campo e sugli spalti. I giocatori del Senegal circondano il direttore di gara, arrivano cartellini e la partita viene interrotta per evitare che la situazione degeneri. Si riprende soltanto dopo una lunga attesa, ben oltre il novantesimo minuto.

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Quando il gioco riparte, sul dischetto va Brahim Diaz. L’attaccante del Real Madrid sceglie una soluzione rischiosa: un pallonetto centrale. Mendy, ex Chelsea, non si muove e blocca il pallone con sicurezza, lasciando l’avversario incredulo.

Il Marocco spreca così l’occasione più grande della partita, mentre il Senegal ritrova entusiasmo. Tra l’esultanza dei tifosi africani in rosso e la delusione degli avversari, la finale scivola inevitabilmente ai tempi supplementari.

Proprio nei supplementari arriva l’episodio decisivo: Gueye trova la rete che rompe l’equilibrio e consegna al Senegal il vantaggio. Un gol che pesa quanto un verdetto, maturato dopo uno dei finali più tesi e discussi della competizione.