Nancy Brilli tra carriera, Ballando con le stelle e il sogno della maternità
Quarant’anni di carriera, un percorso artistico intenso e una maternità conquistata contro ogni previsione: Nancy Brilli ripercorre i momenti più delicati e luminosi della sua vita, tra successi, fragilità e rinascite personali.
Nancy Brilli celebra quarant’anni di attività artistica e oggi è ospite a Verissimo, occasione per ripercorrere una carriera costruita tra cinema, televisione e teatro, ma anche per tornare su una delle pagine più intime della sua storia personale.
L’esperienza a Ballando con le stelle le ha permesso di raccontarsi senza filtri, condividendo il lungo cammino affrontato per diventare madre. L’attrice ha ricordato come la gravidanza abbia segnato una svolta profonda nella sua vita, dopo anni di diagnosi difficili e di speranze ridotte al minimo.
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Per molto tempo ha convissuto con l’endometriosi, scoperta dopo un intervento per un tumore. I medici le avevano spiegato che le possibilità di una gravidanza erano quasi nulle, una notizia che aveva pesato come un macigno sul suo desiderio di famiglia.
L’incontro con Luca ha riacceso quella speranza mai davvero spenta. Con l’aiuto dei medici, Nancy ha intrapreso un percorso complesso, con una percentuale di successo bassissima e un solo tentativo possibile. La terapia ormonale ha portato alla notizia tanto attesa, vissuta inizialmente con prudenza e timore.
La gravidanza era gemellare, ma uno dei due bambini non è riuscito a sopravvivere. Brilli ha spesso raccontato quel dolore con parole cariche di spiritualità, descrivendo quel figlio come un angelo custode che continua ad accompagnarla.
La nascita di Francesco ha rappresentato la sua più grande vittoria personale. Un momento di pace e completezza, arrivato dopo anni di attese, sacrifici e paure. Per l’attrice, diventare madre ha significato riscrivere il senso stesso della propria esistenza.
Parallelamente, la carriera di Nancy Brilli ha preso forma quasi per caso. L’incontro con Pasquale Squitieri durante gli anni di scuola la porta al debutto nel film “Claretta” nel 1984, seguito dalla miniserie “Naso di cane”, sempre diretta dallo stesso regista.
Negli anni Ottanta conquista il pubblico con titoli come “Dèmoni 2… L’incubo ritorna”, “Compagni di scuola” e “Piccoli equivoci”, interpretazione che le vale il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista.
Il decennio successivo la vede protagonista di numerose produzioni televisive, tra cui “Un cane sciolto” e “Il colore della vittoria”. Nel 1999 entra nel cast di “Commesse”, serie che contribuisce a rafforzarne la popolarità presso il grande pubblico.
In teatro è impegnata per tre stagioni in “Manola”, testo di Margaret Mazzantini diretto da Sergio Castellitto, esperienza che consolida il suo legame con il palcoscenico.
Il cinema la richiama con “Febbre da cavallo – La mandrakata” accanto a Gigi Proietti, mentre in televisione recita nella miniserie “I colori della vita” con Gabriel Garko. Seguono collaborazioni con Neri Parenti e Carlo Vanzina, tra commedie e film corali.
Negli anni successivi Nancy Brilli continua a muoversi tra i diversi linguaggi dello spettacolo, mantenendo una presenza costante e riconoscibile nel panorama italiano.
Nel 2024 riceve il premio alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nello stesso anno partecipa a “Pechino Express” insieme a Pierluigi Iorio e affianca Pierluigi Diaco nel programma Rai BellaMa’.
Quarant’anni di lavoro, successi, cadute e rinascite raccontano una storia artistica e umana che continua a evolversi, con la stessa intensità che ha sempre accompagnato il percorso di Nancy Brilli.