Milano-Cortina, Efe Bal difende Massimo Boldi dopo l'esclusione da tedoforo

L’esclusione di Massimo Boldi dal ruolo di tedoforo a Milano-Cortina accende il dibattito. Efe Bal interviene con parole dure contro le critiche, parlando di doppi standard e di un’indignazione selettiva nel mondo dello spettacolo.

milano cortina

La scelta di escludere Massimo Boldi dal ruolo di tedoforo per Milano-Cortina nasce da una battuta pronunciata dall’attore in un’intervista, nella quale si era definito con toni ironici “campione di fig…”. Un’espressione che ha scatenato polemiche e reazioni immediate.

A prendere posizione è Efe Bal, che in un intervento pubblico ha contestato l’ondata di critiche rivolte a Boldi, sostenendo che oggi persino ammettere apertamente una preferenza femminile venga vissuto come uno scandalo, mentre in passato simili dichiarazioni non avrebbero avuto lo stesso peso.

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Secondo Efe Bal, se l’attore avesse fatto un’affermazione riferita a un orientamento diverso, la reazione sarebbe stata opposta, con un’accoglienza ben più favorevole e persino celebrativa. Un paradosso che, a suo avviso, evidenzia una disparità di trattamento evidente.

La polemica si allarga anche ad altri episodi recenti. Bal richiama il cosiddetto Signorini gate, sottolineando come in quel caso non si siano registrate prese di posizione altrettanto forti, nonostante la risonanza mediatica della vicenda.

Per la transessuale turca, l’attuale dibattito su Milano-Cortina dimostra quanto il giudizio pubblico possa essere guidato più dall’emotività e dall’opportunità del momento che da un criterio realmente coerente e uniforme.