Scomparsa Federica Torzullo ad Anguillara: indagini per omicidio e indizi sul marito
La scomparsa di Federica Torzullo ad Anguillara apre uno scenario sempre più grave: la Procura di Civitavecchia parla di indizi pesanti e di numerose tracce di sangue, mentre gli accertamenti tecnici sul Dna sono ormai imminenti.
La Procura di Civitavecchia ha reso noto che le attività investigative sulla scomparsa di Federica Torzullo hanno portato alla raccolta di una quantità rilevante di tracce ematiche. Gli esami tecnici irripetibili sui reperti, finalizzati all’analisi del Dna, verranno completati nei prossimi giorni.
Secondo quanto riferito dal procuratore Alberto Liguori, gli elementi finora acquisiti presentano caratteristiche di gravità, precisione e concordanza tali da superare la soglia dell’indizio rilevante nei confronti del marito della donna. Le verifiche proseguono per confrontare le sue dichiarazioni e ricostruire in modo completo la vicenda.
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La Procura precisa che l’uomo è attualmente raggiunto da una condizione di sola gravità indiziaria, nel pieno rispetto del diritto di difesa e del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
La ricostruzione ufficiale parte da venerdì 9 gennaio, quando il marito denuncia la scomparsa dopo essere stato contattato dai colleghi di lavoro di Federica, che non l’avevano vista all’ufficio smistamento delle Poste di Fiumicino Aeroporto. L’ultima volta in cui l’avrebbe vista in casa risalirebbe alla sera precedente, intorno alle 23.
Quella sera la coppia aveva cenato con il figlio, poi accompagnato dai nonni materni ad Anguillara. L’uomo ha riferito che Federica aveva preparato una valigia per una partenza prevista il giorno successivo verso la Basilicata, insieme al figlio e ai genitori, per un evento religioso. Lui non avrebbe partecipato al viaggio.
Il marito ha parlato di normali difficoltà di coppia e ha dichiarato che quella notte non avevano dormito nella stessa stanza. Le immagini di videosorveglianza, però, hanno fornito agli inquirenti ulteriori elementi: Federica non risulta essere uscita di casa dopo le 19.30 dell’8 gennaio e il suo cellulare non registra spostamenti fuori dall’abitazione.
Al contrario, il marito risulta essersi allontanato la mattina del 9 gennaio per recarsi al lavoro. Le versioni fornite da lui e da altre persone informate sui fatti presentano divergenze ritenute, allo stato, insanabili dagli investigatori.
Per questo motivo, l’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati. Gli inquirenti sottolineano che è l’unico ad aver lasciato l’abitazione quella mattina e che le sue dichiarazioni sui movimenti della giornata e sui rapporti con Federica sono apparse contraddittorie e prive di coerenza.
La donna non risulta essersi allontanata dopo la cena dell’8 gennaio. La sua auto è ancora parcheggiata nei pressi dell’abitazione. In casa non manca nulla, ad eccezione della borsa e del telefono cellulare.
Sono stati disposti il sequestro dell’abitazione, delle auto di entrambi e dell’azienda di movimento terra della famiglia Carlomagno. I Carabinieri di Anguillara Sabazia, il Nucleo Investigativo di Ostia e il Ris di Roma hanno repertato tracce di sangue all’interno della casa, sugli abiti da lavoro dell’indagato, nella sua vettura, in una cava e su un mezzo meccanico dell’azienda.
Il procedimento è attualmente iscritto per omicidio. Federica non è stata ancora ritrovata. L’ultimo messaggio a lei attribuibile, secondo la Procura, risale alla mattina del 9 gennaio ed è stato scambiato con la madre.
La Procura invita chiunque sia in possesso di informazioni utili a rivolgersi ai Carabinieri, ricordando l’obbligo di collaborare previsto dal codice di procedura penale. L’appello finale è rivolto a chiunque sia coinvolto nei fatti affinché si presenti alle autorità e contribuisca a chiarire l’accaduto, anche per alleviare la sofferenza dei familiari e degli amici di Federica.